L’intelligenza artificiale a servizio del settore della pesca – Nel 2021, la Commissione Europea ha proposto la Legge sull’Intelligenza Artificiale (IA), un quadro legislativo pionieristico che cerca di regolamentare l’uso di questa tecnologia negli Stati membri dell’Unione Europea per spianare la strada alla sua applicazione sicura ed efficiente.
Uno dei settori di cui dovrà tenere conto questo nuovo regolamento è la pesca. Per offrire ai suoi principali attori informazioni su questo nuovo ecosistema giuridico, il centro tecnologico AZTI e la IUEE, su richiesta del Parlamento Europeo, hanno redatto una relazione che rappresenta una guida alle buone pratiche per la corretta applicazione di queste soluzioni nel settore della pesca, che aprono una serie di possibilità per la loro applicazione e per gli esperti che le implementano.
La relazione presentata dal gruppo di ricerca AZTI e IUEE davanti alla commissione per la pesca del PE contiene un’analisi della proposta di nuova legislazione sull’IA e le sue implicazioni per il settore della pesca, nonché uno studio delle zone di pesca in cui ha una maggiore presenza e future prospettive.
“Spieghiamo le normative e la tecnologia per i non esperti, quindi il documento potrebbe interessare chiunque voglia approfondire l’IA e la nuova legislazione, anche se non ha molte conoscenze tecniche”, ha sottolineato Jose A. Fernandes, esperto in intelligenza artificiale (AZTI) e coordinatore dello studio.
Vantaggi per il settore pesca
Il documento evidenzia come l’uso di questa tecnologia possa avere benefici nel settore e aiutare ad affrontare le sfide associate alla sua sostenibilità, salvaguardando i diritti fondamentali e l’integrità dei cittadini europei. Allo stesso modo, elenca le potenziali applicazioni delle tecniche di IA che potrebbero verificarsi nel settore, dal trattamento di campioni biologici al miglioramento dell’efficienza energetica dei pescherecci, attraverso la classificazione delle catture per specie e taglia; e raccoglie un elenco di raccomandazioni per il corretto utilizzo dei sistemi.
“Servono esperti di pesca con formazione interdisciplinare e competenze in Intelligenza Artificiale, per trovare un modo per queste persone di trovare opportunità di lavoro in aziende private e attirarle attraverso programmi di informazione e incentivi adeguati alle loro capacità”, spiega il coordinatore dello studio.
Altri suggerimenti evidenziati nella relazione riguardano la modifica delle proposte legislative dell’IA per includere menzioni specifiche del settore della pesca. Include anche raccomandazioni relative alla fiducia, come la progettazione di protocolli di sicurezza per garantire l’anonimato dei dati privati; lo sviluppo di best practices e standard di IA; e regolamentare il ruolo dei fornitori di tecnologia, garantendo un certo grado di esperienza nel settore per prevenire lo sviluppo di sistemi intelligenti inaffidabili e non idonei allo scopo.
Allo stesso modo, la collaborazione tra le parti interessate attraverso programmi di finanziamento, centri specializzati, reti multidisciplinari o lo sviluppo di linee guida per le buone pratiche dell’IA nella pesca è un’altra delle raccomandazioni del documento, che pone la ricerca tecnologica e la digitalizzazione delle navi come chiavi per promuovere l’integrazione dell’intelligenza artificiale negli attrezzi da pesca e nelle strategie.
L’intelligenza artificiale a servizio del settore della pesca











