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Home Sostenibilità

Missione efficienza: il codice a barre GS1 al fianco del settore ittico

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
18 Giugno 2018
in Sostenibilità
missione efficienza GS1

Tra le norme nazionali e i regolamenti europei, il settore ittico è, probabilmente, il più normato di tutto l’universo alimentare. Perdipiù queste normative riguardano tutta la filiera, dal peschereccio fino al banco di vendita di un supermercato o un mercato. Risultato: le imprese devono trasmettere ai partner commerciali e alle autorità un grande numero di dati. Una situazione complessa che, se gestita con processi manuali, comporta un alto rischio di errori e di inefficienze.

Esistono, però, strumenti operativi che consentono alle imprese del settore ittico di rispondere in modo semplice, veloce ed efficace agli obblighi di legge, sia nazionali che internazionali. Tra questi ci sono il codice a barre e gli standard GS1, l’associazione internazionale presente in 150 paesi che, in Italia, riunisce 35 mila imprese di produzione e di distribuzione di beni di largo consumo e che lavora come “facilitatore” delle relazioni tra le aziende e dell’efficienza dell’intera filiera, dal produttore al distributore fino al consumatore.

«Il compito di GS1 consiste nel fornire le regole attraverso le quali le imprese possono assolvere agli obblighi di legge in materia di tracciabilità e di rintracciabilità dei prodotti, possono comunicare tra loro e fornire le informazioni utili al consumatore» afferma Giada Necci, responsabile tracciabilità di GS1 Italy.

Per rispondere alle esigenze specifiche del settore ittico, GS1 Italy ha promosso un gruppo di lavoro, composto da aziende di produzione e di distribuzione operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura, da cui è nata una soluzione condivisa per il comparto ittico, che identifica gli strumenti di GS1per migliorare la filiera ittica, rendere più efficiente la commercializzazione dei prodotti ittici in Italia e all’estero e assolvere in modo più smart agli obblighi di legge in materia di etichettatura.

«GS1 propone alle aziende del settore ittico una serie di standard e codici strutturati in grado di riportare un insieme di informazioni, dalla data di scadenza al luogo di pesca o allevamento. Condividendo queste informazioni, le aziende della filiera possono collaborare meglio e possono anche fornire maggiori informazioni al consumatore finale» prosegue Necci.

Sono quattro i principali standard GS1 alla base delle soluzioni di filiera illustrate nelle linee guida: permettono di scambiare informazioni in modo automatico e in formato elettronico lungo tutta la filiera, con il vantaggio di guadagnare tempo, risparmiare ed evitare errori. Ossia di lavorare in modo più efficace ed efficiente. Le linee guida messe a punto dal gruppo di lavoro del settore ittico sono scaricabili online sul sito di GS1 Italy.

Tags: acquacolturaetichettaturaGS1pescasettore ittico
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Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

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