• HOME
  • CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
giovedì 17 Settembre, 2026
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home In evidenza

Dal calamaro di Poseidone all’isopode Darth Vader: il mare continua a sorprendere

La Top Ten 2025 del World Register of Marine Species racconta dieci nuove specie marine descritte dalla scienza e ricorda quanto gli oceani siano ancora da conoscere

Davide Ciravolo by Davide Ciravolo
12 Maggio 2026
in In evidenza, News
The sea still has secrets: WoRMS reveals the most extraordinary marine species of 2025

The sea still has secrets: WoRMS reveals the most extraordinary marine species of 2025

Il mare continua a sorprenderci. Non solo perché cambia, si scalda, si impoverisce o subisce la pressione delle attività umane. Il mare sorprende anche perché custodisce ancora forme di vita che la scienza non aveva mai descritto prima. Alcune sono minuscole, altre vivono negli abissi, altre ancora sembrano uscite da un racconto fantastico. Eppure sono reali, hanno un nome, una storia evolutiva e un ruolo negli equilibri degli ecosistemi marini.

È questo il senso della nuova lista pubblicata dal World Register of Marine Species, conosciuto come WoRMS, che ha presentato le dieci specie marine più straordinarie descritte dai ricercatori nel corso del 2025. La selezione è stata diffusa in occasione del World Taxonomist Appreciation Day, la giornata dedicata ai tassonomi, gli scienziati che raccolgono, identificano, confrontano, descrivono e danno un nome alle specie viventi.

La notizia non riguarda nuove specie commerciali né nuovi prodotti destinati ai banchi del pesce. Riguarda qualcosa di più profondo: la conoscenza del mare. Ogni nuova specie descritta è infatti un tassello in più nella comprensione degli oceani, delle loro relazioni biologiche e delle fragilità che spesso restano invisibili fino a quando non vengono studiate.

Secondo WoRMS, nel solo 2025 sono state descritte e aggiunte al registro quasi 2.600 nuove specie marine, comprese circa 660 specie fossili. La Top Ten rappresenta quindi soltanto una piccola selezione di un lavoro scientifico molto più ampio, che ogni anno porta alla luce migliaia di organismi ancora sconosciuti o non formalmente classificati.

Tra le specie scelte ci sono nomi capaci di catturare subito l’attenzione. C’è il “nematode drago”, Dracograllus miguelitus, un organismo minuscolo legato agli ambienti profondi della dorsale medio-atlantica. La sua presenza ricorda quanto poco si sappia ancora della vita che abita i fondali e quanto questi habitat siano delicati, soprattutto davanti al crescente interesse per le risorse minerarie sottomarine.

C’è poi Eunice siphoninsidiator, ribattezzato “verme spugnoso imboscata”. È un polichete di profondità che vive all’interno della cavità centrale di una spugna di vetro e si comporta come un predatore in agguato. Una storia che sembra quasi narrativa, ma che apre una finestra sui rapporti complessi tra specie diverse negli ambienti profondi.

A rendere la lista particolarmente affascinante è anche Corallizoanthus aureus, uno zoantario dorato e bioluminescente osservato in grotte marine profonde del Giappone. La capacità di emettere luce verde è un dettaglio spettacolare, ma anche scientificamente rilevante, perché aggiunge informazioni preziose sull’evoluzione della bioluminescenza negli organismi marini.

Dagli abissi arriva anche Photinopolynoe iskrae, il “verme glitterato di Iskra”, trovato in ambienti estremi del Pacifico, tra carcasse di balene sprofondate, legni sommersi e fuoriuscite di metano. Sono luoghi lontanissimi dall’immaginario comune del mare, dove la vita non dipende dalla luce del sole ma da processi chimici e batterici. Anche per questo, ogni nuova specie descritta in questi contesti aiuta a capire meglio la straordinaria capacità della vita di adattarsi a condizioni estreme.

Tra i nomi più curiosi c’è Bathynomus vaderi, l’isopode supergigante di Darth Vader. Deve il suo nome alla somiglianza della testa con il celebre casco del personaggio di Star Wars. Ma dietro il nome pop c’è un tema molto concreto: l’animale era già presente nei mercati ittici vietnamiti, pur non essendo ancora riconosciuto dalla scienza come specie distinta. È uno dei passaggi più interessanti anche per chi segue la filiera ittica, perché dimostra che alcuni organismi possono essere conosciuti dall’uso alimentare o commerciale prima ancora di essere pienamente inquadrati dal punto di vista scientifico.

La Top Ten include anche Deltocyathus zoemetallicus, un corallo pietroso che vive attaccato ai noduli polimetallici degli abissi. È un dettaglio apparentemente tecnico, ma centrale nel dibattito sul futuro dei fondali profondi. Quei noduli minerali sono considerati potenziali risorse per l’estrazione sottomarina, ma per alcune specie rappresentano anche un vero e proprio habitat. Rimuovere il substrato può significare cancellare l’ambiente necessario alla loro sopravvivenza.

Particolarmente significativa è anche Mobula yarae, la manta atlantica. Il riconoscimento formale di una nuova specie di manta nell’Atlantico non è un passaggio puramente accademico: serve a monitorarla, proteggerla e gestirla con strumenti scientifici più precisi, soprattutto quando si tratta di animali esposti a catture accidentali, collisioni con le imbarcazioni, inquinamento e perdita di habitat.

C’è poi Mobydickia poseidonii, il calamaro di Poseidone. La sua storia è tra le più sorprendenti: gli studiosi hanno riconosciuto una nuova specie, un nuovo genere e persino una nuova famiglia partendo da un esemplare raccolto negli anni Cinquanta e conservato in una collezione museale, dopo essere stato trovato nello stomaco di un capodoglio. È un caso che ricorda l’importanza dei musei e delle collezioni biologiche, che non sono archivi immobili, ma patrimoni scientifici ancora capaci di generare nuove conoscenze.

Chiude la lista Kaikoja undume, un tunicato abissale predatore che vive a circa 3.000 metri di profondità. Anche in questo caso il nome, ispirato all’immaginario fantastico, non deve distrarre dal dato scientifico: gli abissi ospitano forme di vita che sembrano aliene, ma che appartengono pienamente alla storia evolutiva del nostro pianeta.

Una notizia come questa ha un valore che va oltre la curiosità. Ricorda che il mare non è soltanto una risorsa produttiva, ma un sistema biologico complesso, in larga parte ancora sconosciuto. Pesca, acquacoltura, trasformazione, distribuzione e ristorazione dipendono tutte, direttamente o indirettamente, dalla salute degli ecosistemi marini. Conoscere meglio la biodiversità significa anche costruire strumenti più seri per gestire il rapporto tra attività umane e ambiente.

La tassonomia può sembrare una disciplina lontana dalla quotidianità della filiera. In realtà è una delle basi della gestione scientifica del mare. Senza nomi corretti, senza classificazioni affidabili e senza dati condivisi sulle specie diventa più difficile proteggere gli habitat, valutare gli impatti, riconoscere le pressioni e distinguere ciò che è noto da ciò che resta ancora da scoprire.

La lista WoRMS 2025 racconta proprio questo: il mare non ha ancora finito di essere conosciuto. E forse è questa la notizia più importante. In un tempo in cui gli oceani vengono spesso raccontati solo attraverso crisi, emergenze e conflitti d’uso, queste dieci specie ricordano che sotto la superficie esiste ancora un patrimonio straordinario di vita, relazioni e misteri.

Conoscerlo meglio non è un lusso scientifico. È una condizione essenziale per rispettarlo, gestirlo e continuare a considerarlo una risorsa per il futuro.

© 2026 Manabu Bessho-Uehara

Tags: abissibiodiversità marinaecosistemi marinifondali marininuove specie marineoceaniricerca scientificaspecie marine 2025tassonomiaWoRMS
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

TUTTOFOOD 2026, il food guarda ai mercati globali

Prossimo articolo

EU fisheries and aquaculture statistics: why better data matter

Davide Ciravolo

Davide Ciravolo

Autore Pesceinrete, retail ittico e mercati seafood Davide Ciravolo è autore Pesceinrete. Si occupa di mercati, distribuzione e scenari commerciali della filiera ittica, con particolare attenzione al rapporto tra prodotto, retail e consumi. La sua esperienza come ex buyer di Esselunga gli permette di osservare il settore seafood anche dal punto di vista della GDO e delle dinamiche di assortimento.

Articoli Correlati

revisione della Politica comune della pesca

Politica comune della pesca, Strasburgo chiede una revisione mirata

by Davide Ciravolo
17 Settembre 2026

Il Parlamento europeo chiede una revisione "ambiziosa, mirata e tempestiva" della Politica comune della pesca. Gli obiettivi di sostenibilità restano...

pesce di lago nei menu

Pesce di lago, la riscoperta passa dalle antiche tecniche

by Mariella Ballatore
17 Settembre 2026

Il filo che unisce molti dei piatti di lago oggi presenti nei ristoranti non è soltanto la provenienza del pesce,...

Federpesca politiche UE pesca

Federpesca: bene il riconoscimento di von der Leyen, ma l’UE cambi rotta nelle politiche per la pesca

by Redazione
17 Settembre 2026

Federpesca accoglie positivamente il riconoscimento espresso da Ursula von der Leyen ai pescatori di Francia, Italia e Finlandia per la...

mercato baccalà 2026

Baccalà, nel 2026 il valore va spiegato meglio

by Alice Giacalone
17 Settembre 2026

Nel 2026 il mercato del baccalà è più selettivo: dopo un primo semestre debole, agosto ha segnato una ripresa dei...

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.







Articoli più letti

  • 10 pesci costosi e prelibati
  • Le specie di sarago del Mediterraneo
  • Pesci con più e meno mercurio
  • Molva, una ricchezza del Mare del Nord
  • Molluschi bivalvi: descrizione e caratteristiche
  • Congelare il tonno in scatola
  • Gattuccio e palombo, gli squali buoni da mangiare
  • Triglia: caratteristiche e proprietà nutrizionali
  • Mangiare il tonno crudo: vantaggi e pericoli
  • Sgombro e lanzardo, pesce azzurro per il cuore
Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura. In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

Newsletter

Categorie

  • News Ittico
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Associazioni di categoria
  • Sindacati
  • ONG
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas
  • Nutrizione e salute
  • Approfondimenti
  • Chi siamo
  • Policy editoriali
  • Partner
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Mappa del sito

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits

Pesceinrete
Gestisci Consenso

Usiamo cookie tecnici per far funzionare il sito, e cookie statistici (anche di terze parti) per capire come viene usato e migliorarlo. Puoi accettare tutto, rifiutare tutto o scegliere quali attivare — restando comunque libero di navigare senza restrizioni.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Personalizza
  • {title}
  • {title}
  • {title}
  • Home
  • Nutrizione e salute
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits