Francesco Lollobrigida ha annunciato la firma di un memorandum tra Italia e Brasile per la cooperazione strategica nella pesca. Nel messaggio rivolto ad Assoittica Italia il ministro ha inserito l’intesa in una strategia più ampia che coinvolge India e Africa e punta su formazione, trasferimento tecnologico, controlli e contrasto alla pesca illegale.
Francesco Lollobrigida annuncia la firma di un memorandum con il Brasile per la cooperazione strategica nel settore della pesca. Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste lo ha comunicato nel messaggio rivolto all’Operational Roundtable on Seafood Supply Chain Development and Cooperation promossa da Assoittica Italia.
“Proprio in queste ore abbiamo siglato un importante accordo con il Brasile”, ha dichiarato il ministro, definendolo “un memorandum ad hoc mirato alla cooperazione strategica nel settore della pesca”.
Brasile e cooperazione internazionale nella pesca
L’annuncio sul Brasile è il passaggio più attuale di un intervento nel quale Lollobrigida ha indicato la cooperazione internazionale come una delle direttrici attraverso cui rafforzare la filiera.
“Riteniamo che collaborare a livello internazionale sia l’unico percorso da seguire”, ha affermato il ministro, indicando l’obiettivo di fare sistema tra istituzioni, imprese e mondo della formazione, trasferire competenze e valorizzare i sistemi produttivi dei Paesi partner.
In questo quadro Lollobrigida ha richiamato anche il Piano Mattei, presentato come un modello di partenariato nel quale gli interventi vengono condivisi con i Paesi africani dalla fase di ideazione fino alla realizzazione, con l’obiettivo di produrre ricadute economiche e sociali sui territori.
India, Somalia e Ghana nella rete
Il Brasile non rappresenta un caso isolato. Lollobrigida ha citato anche il memorandum raggiunto con l’India, fondato su innovazione, trasferimento tecnologico e rafforzamento degli scambi commerciali.
Sul fronte africano il ministro ha richiamato l’accordo internazionale promosso da Assoittica con la Somalia e quello che, secondo le sue parole, “a breve verrà sottoscritto con il Ghana”.
Il rafforzamento della dimensione internazionale è un percorso che Assoittica sta sviluppando da tempo e che Pesceinrete ha già approfondito nel racconto dei quarant’anni dell’associazione.
Formazione e controlli lungo tutta la filiera
Uno dei passaggi più concreti del messaggio riguarda la formazione professionale. I progetti richiamati dal ministro puntano a coinvolgere tutte le figure della catena del valore: pescatori, acquacoltori, operatori della trasformazione e della catena del freddo, fino alle autorità responsabili dei controlli ufficiali e del contrasto alla pesca illegale.
È una linea coerente con gli obiettivi della tavola rotonda promossa da Assoittica, nata per mettere in relazione istituzioni, autorità competenti e operatori e sviluppare cooperazione tecnica e commerciale nella pesca e nell’acquacoltura. Tra gli ambiti indicati figurano sicurezza alimentare, controlli ufficiali, tracciabilità, formazione, contrasto alla pesca illegale, trasformazione e sviluppo degli scambi commerciali.
Il confronto nei giorni del Comitato pesca FAO
L’iniziativa si colloca inoltre nei giorni della 37ª Sessione del Comitato per la Pesca della FAO, in programma a Roma dal 7 all’11 settembre 2026. Assoittica indica proprio la presenza nella capitale delle delegazioni internazionali per il Comitato come uno degli elementi da cui è nata la tavola rotonda.
Il messaggio di Lollobrigida porta così la pesca dentro una strategia che affianca alle relazioni commerciali formazione, tecnologia, competenze e sistemi di controllo.
“L’Italia continuerà a promuovere con sempre maggior determinazione questo modello di cooperazione multilaterale”, ha concluso il ministro, indicando l’obiettivo di generare valore per i territori e per l’intera filiera globale.













