• HOME
  • CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
giovedì 17 Settembre, 2026
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Acquacoltura

“TARTA TUR 2”: presentazione a Sealogy

In campo i FLAGs dell'Alto Adriatico. In primo piano la riconciliazione tra attività di pesca e acquacoltura

Domenico Letizia by Domenico Letizia
25 Novembre 2021
in Acquacoltura, Eventi e Fiere, In evidenza, News, Pesca
"TARTA TUR 2": presentazione a Sealogy

“TARTA TUR 2”: presentazione a Sealogy. Con la Conferenza di lancio, realizzata a Sealogy, il Salone Europeo della Blue Economy , sono stati avviati i lavori tecnico scientifici del progetto “TARTA TUR 2: riconciliazione tra attività di pesca, acquacoltura e specie protette”, che vede il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei driver dello sviluppo partecipativo delle Comunità locali della pesca dell’Alto Adriatico ovvero FLAG Costa dell’Emilia-Romagna (Delta 2000 capofila ATS), FLAG GAC Chioggia e Delta del Po, FLAG Veneziano,  e FLAG GAC FVG Friuli-Venezia Giulia.

Il progetto TARTA TUR 2, finanziato nell’ambito del Fondo Europeo per le Attività Marittime e Pesca – FEAMP 2014/2020, affronta le problematiche inerenti all’interazione tra pesca e specie protette (con specifico riferimento a tartarughe Caretta caretta, Tursiops truncatus e specie ittiofaghe) e persegue l’obiettivo di sistematizzare e uniformare informazioni e procedure tecniche ed operative nelle tre regioni coinvolte: Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. La tematica trattata da TARTA TUR trova un grande interesse in tutta l’area del bacino Alto Adriatico in quanto sono in corso di individuazione una serie di aree di tutela ambientale (SIC e ZPS) che interessano specie acquatiche e volatili. L’avvio del progetto prevede una prima fase di ricognizione e indagine tra gli operatori del settore per inquadrare la problematica di interazione tra pesca e specie protette e valutare lo stato d’incidenza, cui segue un’analisi socioeconomica della pesca marittima dell’area su cui interviene il progetto.

I lavori della conferenza sono stati aperti da Lorenzo Marchesini, Presidente del FLAG Costa dell’Emilia-Romagna, che ha evidenziato quanto sia importante rafforzare le reti di relazione tra i produttori della pesca e il mondo della ricerca per favorire l’adozione e implementazione di pratiche sostenibili e rispettosi degli Habitat marini. “Siamo consapevoli – ha dichiarato Lorenzo Marchesini – che l’Alto Adriatico costituisca un’omogeneità dal punto di vista dell’interesse di gestione del patrimonio ambientale. I Flag hanno rappresentato un valore aggiunto, una strategia in più”.

"TARTA TUR 2": presentazione a Sealogy
“TARTA TUR 2”: presentazione a Sealogy

Antonio Gottardo, Presidente del FLAG Veneziano, durante il suo intervento ha focalizzato l’attenzione del pubblico presente verso la capitalizzazione dei risultati del precedente progetto (TARTE TUR 1) ma anche valorizzando le esperienze precedentemente realizzate sul tema della conflittualità tra attività ittiche e specie protette nonché l’interazione tra pesca sportiva e attività di pesca professionale. Sergio Caselli (vicepresidente del FLAG Costa dell’Emilia-Romagna) ha concentrato il suo intervento sul concetto di sostenibilità nell’area Alto Adriatico dichiarando “condivido l’idea che tutte le attività che si svolgono in mare devono essere sempre sostenibili perché il mare va rispettato. Va ricercato un giusto equilibrio e un rapporto positivo e non conflittuale”. Alla conferenza TARTA TUR ha partecipato anche il Professor Sandro Mazzariol, Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione dell’Università di Padova, che ha dichiarato “il nostro dipartimento interviene in occasione di animali spiaggiati, cetacei e tartarughe, e cerchiamo di analizzare il motivo del decesso o cerchiamo di evitare le interazioni con l’ambiente antropico. In caso di animali vivi, ci sono ancora molte cose che dobbiamo sapere, non sappiamo infatti se poi, una volta liberati, questi animali sopravviveranno. Solo il 25% degli animali che noi incontriamo muoiono per mano dell’uomo, nella maggior parte dei casi muoiono per malattia”.
Roberto Sesso, vicepresidente del FLAG GAC FVG Friuli-Venezia Giulia, ha espresso compiacimento per l’impegno dei FLAG dell’Alto Adriatico nella ricerca e individuazioni di soluzioni condivise, atte ad affrontare le problematiche conflittuali tra attività di pesca e specie protette. “Nell’area costiera del Friuli-Venezia Giulia – evidenzia Roberto Sesso – realizzeremo uno specifico monitoraggio sull’interazione tra le specie oggetto di studio e le attività ittiche, con particolare riferimento alle aree marine pilota dal Piave all’Isonzo tramite la raccolta di dati e ricerche realizzate da diverse associazioni come ad esempio la LIPU, l’associazione dei pescatori e altre organizzazioni della società civile”. Nel panel della conferenza presenti anche Vadis Paesanti, Responsabile Feder-AgriPesca Confcooperative Emilia-Romagna, Andrea Portieri, Direttore FLAG GAC Chioggia e Delta del Po che, oltre a esprimere compiacimento per l’impegno dei FLAG nel progetto di cooperazione interterritoriale, hanno evidenziato, tra gli output di progetto la produzione di un report comune per la definizione delle linee guida, la sottoscrizione di un protocollo sulle procedure da adottare in caso di pesca accidentale delle specie protette, conformemente alle direttive nazionali ed europee ma anche un’analisi e valutazione del danno provocato agli attrezzi di pesca dall’interazione con i delfini e le tartarughe e del relativo impatto economico. Le conclusioni sono state affidate a Vittorio Elio Manduca (Responsabile Servizio Attività Faunistico-Venatorie e Pesca, Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca, Regione Emilia-Romagna) che ha dichiarato “Stiamo cercando di costruire regole comuni che vengano rispettate da un lato e dall’altro dell’Adriatico ma anche ridurre al minimo – prosegue l’Avvocato Manduca –  l’impatto possibile delle strutture come i SIC (Siti di Interesse Comunitario) e l’ampliamento richiesto dalla pilot senza pregiudicare quanto fin qui fatto per garantire sostenibilità ambientale, economica e sociale”.

 

 

Tags: FLAGs dell’Alto AdriaticoSealogy
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

“MOWImentare” le Festività in arrivo

Prossimo articolo

Sealogy 2021, un successo oltre le aspettative

Domenico Letizia

Domenico Letizia

Giornalista e autore Pesceinrete Domenico Letizia scrive per Pesceinrete occupandosi di pesca, mercati, sostenibilità, geopolitica del mare e relazioni internazionali della filiera ittica. Nei suoi articoli legge il seafood come settore produttivo, economico e strategico, collegando le dinamiche del mare ai cambiamenti che attraversano imprese, istituzioni e territori.

Articoli Correlati

revisione della Politica comune della pesca

Politica comune della pesca, Strasburgo chiede una revisione mirata

by Davide Ciravolo
17 Settembre 2026

Il Parlamento europeo chiede una revisione "ambiziosa, mirata e tempestiva" della Politica comune della pesca. Gli obiettivi di sostenibilità restano...

pesce di lago nei menu

Pesce di lago, la riscoperta passa dalle antiche tecniche

by Mariella Ballatore
17 Settembre 2026

Il filo che unisce molti dei piatti di lago oggi presenti nei ristoranti non è soltanto la provenienza del pesce,...

Federpesca politiche UE pesca

Federpesca: bene il riconoscimento di von der Leyen, ma l’UE cambi rotta nelle politiche per la pesca

by Redazione
17 Settembre 2026

Federpesca accoglie positivamente il riconoscimento espresso da Ursula von der Leyen ai pescatori di Francia, Italia e Finlandia per la...

mercato baccalà 2026

Baccalà, nel 2026 il valore va spiegato meglio

by Alice Giacalone
17 Settembre 2026

Nel 2026 il mercato del baccalà è più selettivo: dopo un primo semestre debole, agosto ha segnato una ripresa dei...

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.







Articoli più letti

  • 10 pesci costosi e prelibati
  • Le specie di sarago del Mediterraneo
  • Pesci con più e meno mercurio
  • Molva, una ricchezza del Mare del Nord
  • Molluschi bivalvi: descrizione e caratteristiche
  • Congelare il tonno in scatola
  • Gattuccio e palombo, gli squali buoni da mangiare
  • Triglia: caratteristiche e proprietà nutrizionali
  • Mangiare il tonno crudo: vantaggi e pericoli
  • Sgombro e lanzardo, pesce azzurro per il cuore
Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura. In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

Newsletter

Categorie

  • News Ittico
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Associazioni di categoria
  • Sindacati
  • ONG
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas
  • Nutrizione e salute
  • Approfondimenti
  • Chi siamo
  • Policy editoriali
  • Partner
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Mappa del sito

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits

Pesceinrete
Gestisci Consenso

Usiamo cookie tecnici per far funzionare il sito, e cookie statistici (anche di terze parti) per capire come viene usato e migliorarlo. Puoi accettare tutto, rifiutare tutto o scegliere quali attivare — restando comunque libero di navigare senza restrizioni.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Personalizza
  • {title}
  • {title}
  • {title}
  • Home
  • Nutrizione e salute
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits