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Home Approfondimenti

Valorizzazione della cozza prodotta in Italia attraverso la collaborazione scientifica

Il progetto prevede anche la creazione di un gruppo di esperti

Domenico Letizia by Domenico Letizia
8 Maggio 2021
in Approfondimenti, Associazioni di categoria, Aziende in evidenza, In evidenza, Mercati, News

Valorizzare la cozza del Mediterraneo diviene una priorità per le imprese ittiche italiane e per le organizzazioni che si occupano di tutelare la qualità dei prodotti della pesca. Assoittica Italia e l’Istituto Zooprofilattico Abruzzo e Molise (IZSAM) hanno deciso di unire le forze per individuare un set di parametri chimico-fisici e organolettici per valutare oggettivamente le caratteristiche intrinseche di questi prodotti. Grazie alla sinergia avviata verranno sviluppate una serie di attività nell’arco della durata complessiva del progetto, in cui verranno indagati i possibili effetti determinati dalla permanenza di mitili di provenienza extra-nazionale, in diversi luoghi o impianti di mitilicoltura nazionali.

L’obiettivo è quello di porre in correlazione il fattore tempo di permanenza in acque nazionali, con un atteso adeguamento dei parametri chimico-nutrizionali e microbiotici atteso che il contributo delle acque di stabulazione conferisce quelle caratteristiche tipiche che variano da regione a regione. La complessità delle attività previste dal progetto ha comportato l’inserimento, nella compagine originale dell’ Università degli Studi di Teramo, con le Facoltà di Medicina Veterinaria e Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e ambientali.

La progettualità prevede anche la formazione di un team di esperti in grado di valutare le caratteristiche organolettiche del prodotto ittico “cozza”, le sole “caratteristiche” che il consumatore è in grado e può verificare direttamente, giudicandole secondo i suoi gusti personali. Il Panel test, dedicato ai molluschi bivalvi, di cui sono già stati inviati i relativi questionari, avrà il compito di effettuare un’analisi sensoriale che si focalizzerà sull’individuazione e la percezione di odori e/o sapori, in modo da garantire la qualità del mollusco.

Sull’iniziativa avviata, il Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico, Nicola D’Alterio ha ribadito che “nel rispetto delle esigenze e della sicurezza del consumatore, si vuole fornire agli imprenditori del settore, strumenti utili a migliorare l’offerta produttiva e a garantirne la continuità della disponibilità sul mercato”. In aggiunta, Giuseppe Palma, Segretario Generale di Assoittica Italia, ha dichiarato: “La cozza risulta essere tra i principali prodotti consumati in Italia e per questo l’intera filiera produttiva nazionale ha introdotto numerose iniziative per assicurare al consumatore finale un prodotto sano e sicuro. Abbiamo inteso, quindi, coinvolgere le istituzioni sanitarie e scientifiche per sviluppare ancor di più il settore tenendo bene presente quelle che sono le specificità di un prodotto che nelle diverse zone d’Italia è apprezzato e ricercato”. Da qui nasce l’esigenza e la richiesta di Assoittica agli esperti dell’Istituto Zooprofilattico Abruzzo e Molise di Teramo di confrontare, nel tempo, le caratteristiche del prodotto, allineato al gusto ed alle richieste di un consumatore attrezzato e formato per comprendere i diversi aspetti, spesso impercettibili, che contraddistinguono il caratteristico sapore della cozza prodotta in Italia.

 

Tags: acquacolturaAssoitticacozzeDomenico LetiziaGiuseppe PalmaNicola D'AlterioUniversità di TeramoUniversità di Terma
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Domenico Letizia

Storico e giornalista. Scrive per il quotidiano nazionale “L’Opinione delle Libertà”, per la rivista di geopolitica e affari internazionali “Atlantis” e per il quotidiano economico finanziario “Money.it”. Attuale componente dell’Ufficio Stampa del Global Network of Water Museums (UNESCO). Partecipa ufficialmente ai tavoli di lavoro legati dell’Iniziativa “WestMED” presso la Farnesina. L’Hub nazionale italiano WestMED è organizzato dai partner e dai coordinatori nazionali “WestMED per l’Italia”, in particolare il Dipartimento di coesione all’interno della presidenza italiana dei Ministri e del ministero degli Affari Esteri, che riunisce più di 40 organizzazioni tra autorità regionali, ministeri nazionali e altre strutture legate all’economia blu in Italia. Responsabile della Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione. Esperto in digitalizzazione, agroalimentare, export e internazionalizzazione, aerospazio, turismo 4.0, green e blue-economy. Svolge anche attività da broker assicurativo con servizi dedicati alla cura del risparmio, investimenti non speculativi e protezione sulla vita, famiglia e casa. Collabora con l’Organizzazione Non Governativa “Mediterranean Academy of Culture, Technologies and Trade” di Malta. Partecipa ai lavori del Rotary su tematiche legate all’ambiente, all’agricoltura sostenibile e alla diffusione di iniziative di solidarietà e beneficenza.

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