A.M.A., l’aumento dei costi energetici affonda la molluschicoltura
In uno stato generale di emergenza sanitaria dovuta al Covid19, con una significativa crisi dell’intero sistema produttivo, incluso il comparto dell’acquacoltura, il recente aumento dei costi legati alle forniture dell’energia elettrica e del gas, rappresenta una ulteriore congiuntura negativa all’intero comparto produttivo nazionale.
Nello specifico settore della molluschicoltura, spiega il presidente Prioli “un’indagine interna ha evidenziato aumenti nel costo delle forniture energetiche tra gli anni 2020 e 2021, compresi tra il +50 e il +65, che in base alle previsioni per il 2022 si prospettano più gravosi. Soprattutto se si considera che si aggiungono agli aumenti di altre materie prime e componenti”.
Gran parte dell’aggravio del costo dell’energia grava sui centri di depurazione e di confezionamento e spedizione, caratterizzati da elevata tecnologia e automazione, dotati di una serie di apparati e attrezzature elettriche che, come nel caso dei sistemi di ricircolo dell’acqua e delle celle frigorifere, sono spesso in funzione 24 ore su 24.
“L’indagine condotta presso i nostri associati”, dichiara il Direttore Eraldo Rambaldi, “evidenzia ad oggi una significativa difficoltà di molte imprese nel mantenere le quote di mercato, sia in ambito nazionale e sia estero, con i primi segnali di riduzione del personale, aumento dell’indebitamento presso le banche di appoggio e incertezze per il 2022, con una previsione ancora peggiore dei costi di produzione e incertezza per la produzione e commercializzazione a causa dell’emergenza sanitaria in atto”.
Nonostante i continui segnali favorevoli da parte dell’U.E. per incentivare settori produttivi sostenibili per l’ambiente e in linea con le indicazioni del Green Deal come la molluschicoltura, pratica estensiva in grado di fornire servizi ecosistemici quali l’abbattimento dei nutrienti e il sequestro della CO2, l’attuale situazione di crisi che inevitabilmente si protrarrà anche per tutto il 2022, rischia seriamente di mettere in ginocchio un settore importante dell’economia ittica nazionale.
Pertanto, conclude il Presidente Prioli “il settore della molluschicoltura si rivolge al Governo e ai Ministeri competenti per chiedere di mettere in atto al più presto misure urgenti per contrastare questa situazione di emergenza, promuovendo azioni a livello nazionale ed europeo in grado di tutelare le imprese e consentire la continuità aziendale e produttiva. Come Associazione continueremo a monitorare la situazione nei prossimi mesi e a segnalare in tempo reale gli andamenti, confidando di poter dare informative positive ai nostri soci a seguito di misure di tutela da Voi adottate”.
A.M.A., l’aumento dei costi energetici affonda la molluschicoltura












