Con il primo India Shrimp Landscape Tour, ASC e Sustainable Fisheries Partnership hanno portato operatori, investitori e aziende internazionali dentro una delle aree più strategiche dell’acquacoltura mondiale. Il punto emerso sul campo è chiaro: per migliorare davvero la produzione di gamberi non basta intervenire sul singolo allevamento, ma occorre lavorare sull’intero territorio, coinvolgendo produttori, comunità e filiera.
Cosa significa davvero produrre gamberi in una delle più importanti regioni dell’acquacoltura mondiale? Quali sfide affrontano ogni giorno gli allevatori? E quale ruolo possono svolgere aziende, investitori e buyer internazionali nel favorire miglioramenti concreti lungo la filiera?
Per rispondere a queste domande, ASC (Aquaculture Stewardship Council) e Sustainable Fisheries Partnership (SFP) hanno organizzato il primo India Shrimp Landscape Tour, un viaggio immersivo nel cuore della produzione indiana di gamberi che ha coinvolto rappresentanti dell’industria ittica internazionale, del settore finanziario e degli investimenti.
Tra i partecipanti era presente anche l’azienda italiana Comavicola, che ha avuto l’opportunità di osservare da vicino una realtà che riveste un’importanza strategica per il mercato globale dei prodotti ittici.
Oltre la certificazione
Quando si parla di ASC, il primo pensiero va spesso alla certificazione. Negli ultimi anni, però, il lavoro dell’organizzazione si è ampliato per affrontare una sfida fondamentale: come coinvolgere un numero sempre maggiore di produttori nel percorso di miglioramento, inclusi quelli che oggi non sono ancora certificati.
In molti paesi produttori, infatti, le sfide ambientali, sociali ed economiche non possono essere affrontate da una singola azienda ittica. La qualità delle acque, la gestione delle malattie, la tutela degli ecosistemi costieri o il benessere delle comunità locali dipendono da azioni condivise che coinvolgono interi territori.
Per questo ASC sta sviluppando progetti di miglioramento e approcci territoriali che puntano a creare benefici su scala più ampia, sostenendo produttori, comunità e attori della filiera nel loro percorso di crescita.
Andhra Pradesh, il cuore della produzione indiana di gamberi
L’India è oggi il secondo esportatore mondiale di gamberi e circa il 70% della produzione nazionale si concentra nello Stato dell’Andhra Pradesh, una regione che rappresenta un punto di riferimento per le catene di approvvigionamento internazionali.
Durante il tour, i partecipanti hanno visitato incubatoi, allevamenti, mangimifici e impianti di lavorazione per comprendere meglio le dinamiche che caratterizzano il settore.
La visita ha permesso di osservare realtà molto diverse tra loro: dai piccoli allevamenti a conduzione familiare alle aziende più strutturate che operano sui mercati internazionali. Un percorso che ha evidenziato sia i progressi già raggiunti sia le opportunità di miglioramento ancora presenti lungo la filiera.
Particolare attenzione è stata dedicata alle innovazioni che stanno contribuendo ad aumentare l’efficienza e la qualità della produzione, come le pratiche di riproduzione senza ablazione negli incubatoi e i sistemi di controllo e tracciabilità degli ingredienti utilizzati nei mangimi.
Un approccio che coinvolge l’intero territorio
Uno degli aspetti più significativi emersi durante il viaggio è stato il forte legame tra gli allevamenti e il territorio circostante.
In Andhra Pradesh, le aziende condividono risorse fondamentali come i corsi d’acqua e gli ecosistemi costieri. Le decisioni prese da un singolo operatore possono quindi avere effetti che si estendono ben oltre i confini della propria attività.
È proprio da questa consapevolezza che nasce il cosiddetto “Landscape Approach“, un modello che punta a coinvolgere tutti gli attori presenti in una determinata area geografica per affrontare insieme le principali sfide del settore.
L’obiettivo è favorire miglioramenti che producano risultati tangibili non solo per gli allevatori, ma anche per le comunità locali e per l’ambiente.
L’esperienza di Comavicola
Per Comavicola, la partecipazione al tour ha rappresentato un’occasione per approfondire la conoscenza di una delle aree più importanti per la produzione mondiale di gamberi e per confrontarsi direttamente con produttori, esperti tecnici e altri operatori della filiera internazionale.
L’esperienza ha evidenziato quanto sia importante comprendere il contesto locale per affrontare in modo efficace le sfide che interessano il settore a livello globale.
“Visitare Andhra Pradesh ci ha permesso di comprendere meglio la complessità che si cela dietro una delle principali aree di produzione di gamberi al mondo. Incontrare allevatori, tecnici e altri attori della filiera direttamente sul territorio offre una prospettiva profonda che nessun report può restituire.” Ha affermato Angelo Villa, Consulente Socio di Comavicola.
“Questo viaggio ha confermato quanto sia importante andare oltre la semplice conoscenza della filiera e comprendere il contesto reale in cui essa opera. Vedere da vicino come gli allevamenti condividano risorse, opportunità e sfide non solo aiuta a costruire relazioni più solide e una maggiore consapevolezza nel settore, ma ci permette anche di capire il valore di iniziative che promuovono il miglioramento a livello territoriale. È un approccio integrato che, partendo dall’esperienza diretta sul campo, può contribuire a creare benefici duraturi per i produttori, le comunità locali e l’intero mercato.”
Costruire il futuro dell’acquacoltura attraverso la collaborazione
Le richieste del mercato e le aspettative dei consumatori continuano a evolversi. In questo contesto, la collaborazione tra produttori, trasformatori, retailer, investitori e organizzazioni di settore diventa sempre più importante per favorire miglioramenti concreti e duraturi.
Iniziative come l’India Shrimp Landscape Tour dimostrano come la conoscenza diretta dei territori produttivi possa contribuire a creare una maggiore comprensione delle sfide esistenti e a individuare nuove opportunità di collaborazione.
Per ASC, questo rappresenta un tassello fondamentale di una strategia più ampia: affiancare alla certificazione strumenti e progetti capaci di generare cambiamenti positivi su scala territoriale, coinvolgendo un numero crescente di produttori e contribuendo alla resilienza futura del settore dell’acquacoltura.













