La Puglia apre il bando FEAMPA per compensare l’aumento dei costi del carburante sostenuti dalle imprese della pesca e dell’acquacoltura. La dotazione iniziale è di 800 mila euro, ma potrà essere aumentata fino a 10,2 milioni in base alle richieste. Il contributo coprirà il 100% dei costi standard ammessi, senza cofinanziamento a carico delle aziende.
Il sostegno al caro carburante entra nella fase operativa. Con l’avviso pubblicato ieri, 6 agosto, la Regione Puglia mette a disposizione delle imprese ittiche uno strumento pensato per alleggerire l’impatto dell’aumento dei costi energetici legato alla crisi in Medio Oriente.
Il punto da chiarire subito riguarda le risorse: gli 800 mila euro sono già programmati; i 10,2 milioni rappresentano invece il tetto fino al quale la dotazione potrà essere aumentata, qualora le domande presentate dalle imprese evidenzino un fabbisogno maggiore.
Una distinzione importante per leggere correttamente la portata della misura.
Quanto possono ottenere le imprese
Gli indennizzi saranno riconosciuti nella misura del 100% dei costi standard calcolati secondo la metodologia definita dal Ministero dell’Agricoltura.
Per i beneficiari non è quindi previsto alcun cofinanziamento.
Il ricorso ai costi standard punta anche a rendere più semplice la gestione delle pratiche e ad accelerare l’erogazione degli aiuti, evitando una rendicontazione costruita esclusivamente sulle singole spese sostenute.
Due periodi per il calcolo della compensazione
La procedura è articolata in due fasi.
La prima riguarda il periodo compreso tra 28 febbraio e 31 agosto 2026 e prevede un pagamento intermedio. La seconda coprirà invece i costi riferiti al periodo 1° settembre-31 dicembre 2026, con il pagamento finale.
La misura rientra nel Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027 ed è stata attivata dopo il riconoscimento, a livello europeo, degli effetti della crisi geopolitica sui costi sostenuti dal settore.
Anche sul fronte nazionale il tema del caro carburante è tornato al centro degli interventi destinati alla filiera: Pesceinrete ha seguito nelle scorse settimane le misure e le risorse previste per sostenere le imprese della pesca.
Chi può partecipare al bando
L’avviso è rivolto alle micro e piccole imprese della pesca professionale e alle PMI dell’acquacoltura operanti in Puglia.
Sono previste inoltre premialità per le imprese guidate da donne e per gli imprenditori under 40.
Quaranta giorni per presentare la domanda
Le richieste devono essere inviate esclusivamente attraverso la piattaforma digitale EIP. I termini decorrono dalla pubblicazione dell’avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia del 6 agosto e le imprese hanno 40 giorni per presentare la domanda.
Il testo completo e la documentazione sono disponibili sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.
Per l’assessore regionale alla Pesca Francesco Paolicelli, che ha seguito il dossier anche nel coordinamento nazionale del tavolo Pesca e Acquacoltura della Commissione Politiche Agricole, la rapidità dell’intervento è uno degli elementi centrali della misura: “La tempestività degli interventi è decisiva quanto le risorse disponibili”.
Ora sarà il numero delle domande a determinare la reale dimensione dell’intervento. Se gli 800 mila euro iniziali non saranno sufficienti, la Puglia potrà spingere il plafond fino a 10,2 milioni. Per le imprese, quindi, il passaggio decisivo è uno solo: verificare i requisiti e presentare la richiesta entro i termini.













