La vista è uno degli organi di senso in grado di connetterci con il mondo che ci circonda. Questo straordinario senso ci permette di cogliere il colore, la forma, le dimensioni, i movimenti e altre variabili intorno a noi. Studi sperimentali ed epidemiologici hanno evidenziato come la dieta materna, durante la fase gestazionale, eserciti effetti significativi sullo sviluppo neurologico, sulla vista e sugli organi ad essa connessi del bambino.
Uno studio realizzato dell’Università di Turku in Finlandia, pubblicato nel 2018, dalla rivista “Pediatric Research”, ha valutato, durante la gravidanza, l’impatto della dieta sullo sviluppo neurologico e sulla funzione del sistema visivo nel bambino a 2 anni di età, periodo in cui si completa la struttura dell’occhio. Lo studio evidenzia gli effetti benefici attribuibili alla presenza di omega-3 del pesce, in quanto componenti strutturali e funzionali del cervello e della retina, anche grazie alla presenza di vitamine D ed E.
Un altro studio, condotto dall’Università di Atene, pubblicato dalla rivista “European Review for Medical and Pharmacological Sciences”, nel 2018, ha evidenziato che il consumo regolare di pesce migliora la funzionalità di strutture oculari come la macula responsabile della visione a colori. La sperimentazione ha messo in evidenza che una dieta equilibrata caratterizzata dal consumo di almeno due porzioni di pesce alla settimana, protegga la macula dallo stress ossidativo migliorandone, inoltre, struttura e funzionalità, evidenziando che gli acidi grassi polinsaturi rappresentano circa il 50-60% degli acidi grassi presenti nei fotorecettori dell’occhio e regolano il rinnovo, la differenziazione e la rigenerazione di una molecola necessaria alla vista, la rodopsina. L’assunzione con la dieta di questi acidi grassi è stato associata ad una riduzione del rischio del 35-45% di degenerazione maculare legata all’età.












