• CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
lunedì 20 Aprile, 2026
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Protagonisti
    • Aziende
    • Istituzioni
      • Europee
      • Nazionali
      • Regionali
    • Associazioni di categoria
      • Associazione Mediterranea Acquacoltori
      • Legacoop Agroalimentare
      • Assoittica Italia
      • Federpesca
      • PescaAgri-CIA
      • Unci AgroAlimentare
    • Sindacati
      • UILA Pesca
    • ONG
    • Consorzi e Cooperative
      • CIRSPE
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home In evidenza

Il settore ittico islandese promosso dall’Ambasciata italiana in Norvegia e Islanda

Nei confronti dell’Italia viene registrata una crescita costante dei rapporti commerciali e di vendita del salmone di allevamento

Domenico Letizia by Domenico Letizia
7 Gennaio 2021
in In evidenza, News, Pesca
settore ittico islandese

settore ittico islandese

Prosegue l’interessante iniziativa avviata dall’Ambasciata italiana ad Oslo, che copre Norvegia e Islanda, di fornire agli operatori economici, aziende e società di consulenza, interessate ad investire in Norvegia e Islanda, importanti, utili e fondamentali strumenti per conoscere ed affrontare questi mercati, attraverso la pubblicazione di ebook tematici.

Il nuovo ebook, recentemente pubblicato, è dedicato al settore ittico islandese.

La pesca è il secondo maggior settore economico dell’Isola, dopo il turismo. Con una popolazione di solo 360.000 abitanti, l’Islanda è un colosso mondiale della pesca con 1.5 milioni di tonnellate di pesce pescato nel corso del 2019 e rappresentando il 23% dell’intero pescato dell’Unione Europea. La zona di pesca islandese copre un’area di 758.000 chilometri quadrati con una delle flotte di pescherecci più moderne al mondo e un impiego della forza lavoro dell’isola registrata intorno al 17%.

Il Paese segue le direttive internazionali in tema di pesca sostenibile ed è molto attivo nella promozione dell’economia blu, diffondendo pratiche di pesca a basso impatto ambientale e prodotti innovativi derivati dal pesce. La maggior parte dei finanziamenti concessi al settore ittico islandese è in valuta estera, essendo la maggior parte delle imprese di pesca anche esportatrici.

Il debito totale del settore è stato stimato a 2,1 miliardi di euro alla fine del 2016 (che equivale all’11% del PIL islandese) e la maggior parte di esso è posseduta da banche nazionali. La partecipazione dei fondi pensione nazionali, molto attivi e rilevanti nel paese, è limitata, e solo una grande impresa ittica (la Samherji) è quotata in borsa.

Nel corso degli anni è aumentata la produttività nel settore: da quando è stato introdotto il sistema delle quote nel 1984 e in particolare dopo la possibilità di trasferibilità delle stesse nel 1991, si è avuta una maggiore efficienza. Nel 2016 le tre maggiori compagnie di pesca totalizzavano metà delle quote totali di cattura. Il sistema di pesca islandese è dominato da quote e limitazioni di pesca. Ogni anno il Ministro della Pesca, con la consulenza scientifica dell’Istituto di ricerca islandese Marine and Freshwater Research Institute (MFRI), stabilisce il totale autorizzato di pesca, il Total allowable catch, per 25 specie. Le quote dei grandi pescherecci possono essere trasferite a quelli più piccoli ma non viceversa. Inoltre, la quota combinata di pescherecci di proprietà della stessa impresa o individuali non può eccedere il 12-35% (per specie) e il 12% (nell’insieme totale). Le limitazioni dirette, invece, possono riguardare sia la chiusura di habitat vulnerabili sia chiusure temporanee per la protezione di uova e novellame di pesce.

L’Islanda si propone di attuare una pesca sostenibile ed ha adottato i principi della Conference on Environment and Development del 1992 delle Nazioni Unite come elemento centrale per la propria politica di pesca. Molte misure sono atte a garantire che la pesca sia sostenibile: limitazioni di pesca, monitoraggi delle quote di cattura e implementazione dei consigli scientifici dell’MFRI. Tuttavia, nel corso degli anni, metodi di cattura quali le reti a strascico e cattura con il palamito hanno comunque conseguenze negative sugli ecosistemi marini. Inoltre, nel Paese è in corso un dibattito importante incentrato sull’uso dei pescherecci più grandi che, anche se in numero inferiore rispetto a quelli di minori dimensioni, sembra provochi maggiori conseguenze sull’ambiente.

Nel corso del 2019 e di parte del 2020, il valore delle esportazioni totali di pesce è aumentato del 2%, ma ha subito un duro colpo a causa dell’emergenza globale legata alla pandemia sanitaria. Inoltre, con l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, si sono registrati altri problemi di natura giuridica poiché il Regno Unito rappresenta il nodo commerciale principale delle esportazioni di pesce islandese verso il resto d’Europa.

Nei confronti dell’Italia viene registrata una crescita costante dei rapporti commerciali e di vendita del salmone di allevamento. La produzione di pesce allevato in Islanda è più che quadruplicata nel corso degli ultimi anni, passando dalle 8.000 tonnellate nel 2014 alle 34.000 tonnellate nel 2019. Nei prossimi anni è prevista una crescita delle percentuali rendendo il settore particolarmente interessante per le imprese italiane interessate ad intrattenere relazioni commerciali o avviare network di business.

La pesca e le aziende occupate nella trasformazione del pesce rappresentano la più importante fonte di sussistenza delle comunità costiere, nelle quali le possibilità di lavoro, non legate all’economia del mare, sono limitate. A livello regionale, il settore della pesca riveste la più importante percentuale di occupazione nella regione di Vestfirðir. Inoltre, in Islanda il settore dell’acquacoltura ha attualmente una produzione molto limitata, ma nel prossimo futuro è prevista una grande espansione dell’intero comparto che coniugherà le opportunità economiche, l’innovazione tecnologica, con la tutela del paesaggio, del mare e dei criteri di sostenibilità ambientale. Opportunità che meritano molta attenzione da parte delle imprese italiane interessate ad apprendere innovativi modelli di pesca, acquacoltura, protezione e tracciabilità del pescato.

Tags: allevamento salmonepescasalmonesettore itticosettore ittico islandese
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Il Distretto della Pesca augura un buon lavoro all’Assessore Regionale Toni Scilla

Prossimo articolo

Amoroso: “La Pesca Siciliana con il vento in poppa. Buon lavoro Assessore Scilla”

Domenico Letizia

Domenico Letizia

Storico e giornalista. Scrive per il quotidiano nazionale “L’Opinione delle Libertà”, per la rivista di geopolitica e affari internazionali “Atlantis” e per il quotidiano economico finanziario “Money.it”. Attuale componente dell’Ufficio Stampa del Global Network of Water Museums (UNESCO). Partecipa ufficialmente ai tavoli di lavoro legati dell’Iniziativa “WestMED” presso la Farnesina. L’Hub nazionale italiano WestMED è organizzato dai partner e dai coordinatori nazionali “WestMED per l’Italia”, in particolare il Dipartimento di coesione all’interno della presidenza italiana dei Ministri e del ministero degli Affari Esteri, che riunisce più di 40 organizzazioni tra autorità regionali, ministeri nazionali e altre strutture legate all’economia blu in Italia. Responsabile della Comunicazione per numerose società di consulenza e internazionalizzazione. Esperto in digitalizzazione, agroalimentare, export e internazionalizzazione, aerospazio, turismo 4.0, green e blue-economy. Svolge anche attività da broker assicurativo con servizi dedicati alla cura del risparmio, investimenti non speculativi e protezione sulla vita, famiglia e casa. Collabora con l’Organizzazione Non Governativa “Mediterranean Academy of Culture, Technologies and Trade” di Malta. Partecipa ai lavori del Rotary su tematiche legate all’ambiente, all’agricoltura sostenibile e alla diffusione di iniziative di solidarietà e beneficenza.

Articoli Correlati

divario produzione ittica Italia

Importazioni ittiche e produzione nazionale: un divario che persiste

by Alice Giacalone
20 Aprile 2026

Un post pubblicato su LinkedIn da Federico Menetto offre l’occasione per tornare su un tema che Pesceinrete segue da tempo...

Carenza di lavoratori nella blue economy

Blue economy, il vero nodo è il lavoro: senza competenze il settore rischia di frenare

by Tiziana Indorato
20 Aprile 2026

L’economia del mare italiana cresce, accelera, consolida il proprio peso nel sistema Paese. Ma mentre i numeri continuano a indicare...

Asaro Seafood

Asaro Seafood dentro un mercato che ha già cambiato ritmo

by Luca Di Noto
20 Aprile 2026

Il seafood oggi si muove su un piano diverso rispetto a pochi anni fa. Non è una questione di qualità,...

meccanismo crisi pesca Unione Europea

La Pietra, grazie a impegno dell’Italia la UE recepisce istanze dei pescatori

by Redazione
17 Aprile 2026

"L'attivazione del meccanismo di crisi dell'Unione Europea per i settori della pesca e dell'acquacoltura è un segnale importante nei confronti...

Prossimo articolo
Pesca Siciliana Assessore Scilla

Amoroso: "La Pesca Siciliana con il vento in poppa. Buon lavoro Assessore Scilla"

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Categorie articoli





Newsletter

Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura.
In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Categorie

  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Eventi e Fiere
  • Mercati
  • Sostenibilità
  • Tecnologia

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

  • Chi siamo
  • PARTNER
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head

  • Home
  • News
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Protagonisti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2023 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete- il quotidiano del settore ittico | Web design by Motion Head