Europêche rafforza la propria struttura interna con l’ingresso di Mathilde Nouvel come Project and Communication Officer. Una nomina che va oltre il semplice ampliamento dell’organico e racconta una necessità sempre più evidente per la pesca europea: partecipare ai processi di transizione, ma anche riuscire a spiegare meglio il proprio ruolo nelle politiche dell’Unione.
L’organizzazione, che rappresenta il settore della pesca a livello europeo, punta così a rafforzare due aree oggi strettamente collegate: la gestione dei progetti e la comunicazione. Da un lato, infatti, la pesca è coinvolta in iniziative che riguardano sicurezza a bordo, formazione, innovazione, competenze professionali, collaborazione scientifica e sostenibilità. Dall’altro, deve confrontarsi con un dibattito pubblico e istituzionale spesso complesso, nel quale il contributo delle marinerie rischia di essere letto solo attraverso una lente ambientale, senza considerare fino in fondo le ricadute sociali ed economiche.
Il lavoro di Mathilde Nouvel si inserisce proprio in questo spazio. Nel suo nuovo ruolo, supporterà progetti europei dedicati al futuro della pesca sostenibile e contribuirà alla strategia di comunicazione di Europêche, con l’obiettivo di rendere più visibili gli impegni, le difficoltà e le trasformazioni in corso nel settore.
Con oltre tre anni di esperienza nella gestione di progetti e nella comunicazione, Nouvel porta competenze maturate sui temi della governance degli oceani, della blue economy sostenibile e della mitigazione climatica. Il suo percorso comprende anche iniziative sviluppate in ambito europeo e delle Nazioni Unite, con un profilo che unisce conoscenza delle politiche internazionali e capacità di tradurle in attività operative.
Tra i progetti nei quali sarà coinvolta figurano BOUTCAR, orientato allo sviluppo di competenze trasferibili per i lavoratori, e Pillars of the Sea, dedicato a condizioni di lavoro più sicure e attrattive a bordo. A questi si aggiungono STARFISH e WaveForward, che lavorano su metodi formativi moderni e standard armonizzati per i pescatori europei.
Nouvel contribuirà inoltre a ITUNNES, progetto che rafforza la collaborazione tra scienza e industria della pesca per migliorare la conoscenza degli stock di tonno tropicale e sostenere una gestione più responsabile delle risorse. È un passaggio importante perché conferma una direzione ormai centrale per il comparto: le decisioni sulla pesca non possono prescindere né dai dati scientifici né dall’esperienza diretta degli operatori.
Il punto politico e culturale della nomina è chiaro. Europêche vuole rafforzare la capacità del settore di stare dentro le grandi discussioni europee sulla sostenibilità, portando una visione più completa: tutela dell’ambiente, certo, ma anche lavoro, redditività, sicurezza alimentare, competitività delle imprese e tenuta delle comunità costiere.
Nouvel ha sottolineato il ruolo strategico della pesca rispetto a priorità come sicurezza alimentare, resilienza economica europea, azione climatica e governance degli oceani. Ha anche evidenziato la necessità di far comprendere meglio gli sforzi del settore verso la sostenibilità, affinché gli obiettivi ambientali siano perseguiti insieme alle realtà sociali ed economiche della pesca.
Sulla stessa linea il presidente di Europêche, Javier Garat, che ha accolto positivamente l’ingresso di Nouvel, evidenziando come la sua esperienza nella comunicazione e nella gestione progettuale possa rafforzare la capacità dell’organizzazione di rappresentare il settore e promuoverne il contributo a una pesca sostenibile e responsabile.
Per la pesca europea, la sfida dei prossimi anni non sarà soltanto adattarsi a nuove regole, nuovi standard e nuove aspettative. Sarà anche riuscire a raccontare con maggiore chiarezza ciò che il settore già fa, ciò che sta cambiando e ciò che serve perché la transizione blu sia realmente sostenibile anche per chi vive e lavora sul mare.












