La Commissione Ue ha adottato ieri la sua proposta sulle possibilità di pesca per il 2022 per il Mar Baltico. Sulla base di questa proposta, i paesi dell’UE determineranno la quantità di pesce che potrà essere catturata nel bacino marittimo, per quanto riguarda le specie commerciali più importanti.
La Commissione propone di aumentare le possibilità di pesca dell’aringa nel Golfo di Riga, pur mantenendo i livelli attuali per lo spratto, la passera di mare e le catture accessorie di merluzzo orientale. Propone inoltre di ridurre le possibilità di pesca per gli stock rimanenti coperti al fine di migliorarne la sostenibilità e aiutare altri stock come quelli del merluzzo bianco e dell’aringa a ricostituirsi.
Virginijus Sinkevičius , Commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca, ieri ha dichiarato: “Il cattivo stato ambientale del Mar Baltico sta colpendo pesantemente i nostri pescatori locali, uomini e donne, che fanno affidamento su stock ittici sani per il loro sostentamento. Questo è il motivo per cui la Commissione sta facendo tutto il possibile per ripristinare tali stock e la proposta odierna è un riflesso di tale ambizione. Tuttavia, lo stato del Mar Baltico non è solo legato alla pesca, quindi ognuno deve fare la propria parte per costruire la sostenibilità a lungo termine di questo prezioso bacino marittimo”.
Nell’ultimo decennio, i pescatori, uomini e donne dell’UE, l’industria e le autorità pubbliche hanno compiuto grandi sforzi per ricostituire gli stock ittici nel Mar Baltico. Laddove erano disponibili pareri scientifici completi, le possibilità di pesca erano già state fissate in linea con il principio del rendimento massimo sostenibile (MSY) per sette stock su otto, che coprono il 95% degli sbarchi di pesce in volume. Tuttavia, nel 2019 gli scienziati hanno scoperto che la situazione era peggiore di quanto precedentemente stimato. È ancora necessaria un’azione decisa per ripristinare tutti gli stock e garantire che crescano o rimangano a livelli sostenibili.
I totali ammissibili di catture (TAC) proposti si basano sui migliori pareri scientifici disponibili sottoposti a revisione paritaria del Consiglio internazionale per l’esplorazione dei mari (CIEM) e seguono il piano di gestione pluriennale del Baltico adottato nel 2016 dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Per quanto riguarda il merluzzo bianco del Baltico occidentale, l’aringa e il salmone del Baltico occidentale, la Commissione aggiornerà la sua proposta non appena saranno disponibili i pareri scientifici pertinenti (previsto per metà settembre).
Merluzzo
Per il merluzzo del Baltico orientale, la Commissione propone di mantenere il livello del TAC e tutte le misure di accompagnamento delle possibilità di pesca del 2021. Nonostante le misure adottate dal 2019, quando gli scienziati si sono allarmati per la prima volta per lo stato molto scadente dello stock, la situazione non è ancora migliorata.
Per il merluzzo del Baltico occidentale, il parere scientifico del Consiglio internazionale per l’esplorazione dei mari (CIEM) è rinviato a metà settembre e la Commissione aggiornerà di conseguenza la sua proposta. Tuttavia, poiché sembra improbabile che lo stock si sia sviluppato favorevolmente, la Commissione propone già ora di mantenere il divieto di pesca.
Aringa
La dimensione dello stock di aringhe del Baltico occidentale rimane al di sotto dei limiti biologici di sicurezza e gli scienziati consigliano per il quarto anno consecutivo di interrompere la cattura di aringhe occidentali. La Commissione, pertanto, propone di chiudere la pesca diretta e di fissare un TAC limitato alle catture accessorie inevitabili, il cui livello la Commissione proporrà in una fase successiva, poiché il CIEM non è attualmente in grado di fornire dati scientifici sufficienti.
Per l’aringa del Baltico centrale, la Commissione propone una riduzione del 54% in linea con il parere del CIEM, poiché la dimensione dello stock è scesa molto vicino al limite di sostenibilità. In linea con il parere del CIEM, la Commissione propone di ridurre del 5% il livello del TAC per l’aringa nel Golfo di Botnia, mentre la situazione per l’aringa di Riga consente un aumento del TAC del 21%.
Passera di mare
Sebbene il parere del CIEM consentirebbe un aumento, la Commissione rimane cauta, principalmente per proteggere il merluzzo bianco, che è una cattura accessoria inevitabile nella pesca della passera di mare attualmente praticata. Propone pertanto di mantenere invariato il livello del TAC.
Spratto
Analogamente alla passera di mare, il parere del CIEM per lo spratto consentirebbe un aumento. La Commissione consiglia tuttavia la prudenza e propone di mantenere invariato il livello del TAC. Ciò è dovuto al fatto che lo spratto e l’aringa vengono catturati in attività di pesca miste e il TAC per l’aringa del Baltico centrale deve essere ridotto di nuovo in modo significativo. Inoltre, lo spratto è una specie preda del merluzzo, che non è in buone condizioni.
Salmone
Il CIEM ha rinviato a metà settembre la sua consulenza scientifica per il salmone. La Commissione aggiornerà di conseguenza la sua proposta. Un parere speciale del CIEM dell’aprile 2020 fornisce già informazioni sulle questioni che interessano questi stock, indicando il fatto che l’obiettivo MSY non può essere raggiunto per tutti gli stock di salmone fluviale se la pesca marittima commerciale e ricreativa di stock misti viene continuata ai livelli attuali.
Prossimi passi
Il Consiglio esaminerà la proposta della Commissione in vista della sua adozione nel corso di una riunione ministeriale dell’11-12 ottobre.











