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Il primo Report di Sostenibilità di Unifrigo Gadus invita tutta la filiera a fare la propria parte, a partire dalla GDO

Il documento è il risultato della collaborazione con l’Università Parthenope di Napoli. “Rinunciare al profitto di oggi per creare valore domani”

Redazione by Redazione
21 Settembre 2026
in Aziende in evidenza
Report di Sostenibilità Unifrigo Gadus

Report di Sostenibilità Unifrigo Gadus

Unifrigo Gadus pubblica il suo primo Report di Sostenibilità, realizzato con l’Università Parthenope di Napoli nell’ambito del Progetto25. Il percorso, avviato volontariamente dall’azienda, punta a misurare la creazione di valore nel medio-lungo periodo e chiama l’intera filiera ittica, a partire dalla GDO, a contribuire concretamente alla sostenibilità.

La sostenibilità non è iniziata con un Report o con un obbligo normativo. Per Unifrigo Gadus, il punto d’inizio è datato 1878.

Quasi 150 anni di storia, sei generazioni della stessa famiglia, due stabilimenti produttivi in Piemonte e Campania: dalla storica attività di importazione di Baccalà e Stoccafisso fino a Tonno, Acciughe, Aringhe, Sgombri, Sardine e tutto il mondo delle conserve ittiche.

È da qui che nasce la prima edizione del Report di Sostenibilità di Unifrigo Gadus, realizzato nell’ambito del percorso triennale, Progetto25, sviluppato insieme all’Università Parthenope di Napoli.

“Questa per noi è la naturale prosecuzione di un percorso che ha avuto origine quasi due secoli fa” spiega l’Amministratore Delegato Andrea Eminente. “È la formalizzazione con strumenti di misurazione moderni di un’attitudine familiare che si è fatta impresa: quella di crescere come azienda inserita in una filiera più ampia che va sempre studiata e rispettata, certo, ma anche portata a sfide nuove”.

L’azienda, oggi, non rientra nel perimetro delle imprese tenute al rispetto di un obbligo normativo eppure il management aziendale ha scelto in totale libertà e trasparenza di avviare questo percorso.

Dopo la forte crescita registrata nel biennio 2020-2022, Unifrigo Gadus ha scelto di reinvestire nella propria struttura anziché privilegiare il profitto immediato, puntando su nuovi macchinari, digitalizzazione, competenze, diversificazione dell’offerta e valorizzazione dei propri brand.

“Avremmo potuto goderci gli utili derivanti dal lavoro fatto e da una congiuntura economica favorevole, ma abbiamo scelto di percorrere una strada diversa con nuovi investimenti e di rimettere in circolo il plus di fatturato registrato. Ci siamo, cioè, resi più sostenibili e in grado di generare valore nel medio-lungo periodo, tutelando l’ambiente, valorizzando le persone e gestendo l’andamento economico a favore di tutti gli stakeholder” ha precisato Eminente che sottolinea “Unifrigo Gadus oggi è un’azienda di servizio al cliente, non solo di ottimo prodotto”.

Il concetto è chiaro: rinunciare al profitto di oggi per creare valore domani.

Una strategia che ha accompagnato la crescita dell’azienda: negli ultimi dieci anni Unifrigo Gadus ha raddoppiato il proprio fatturato, arrivando nel 2025 a quasi 45 milioni di euro.

E in questa prospettiva assume un ruolo centrale anche il rapporto con la filiera e con gli stakeholder, in particolare la Grande Distribuzione Organizzata a cui Eminente fa un invito:  “pur non essendo tenuti a farlo, abbiamo scelto consapevolmente di investire in sostenibilità, rinunciando al profitto immediato. Ma questo non è un lavoro che può fare da sola la singola impresa, serve uno sforzo collettivo di filiera. Serve, per fare l’esempio della GDO, che ci sia l’impegno nello scegliere aziende italiane che investono e crescono in questo ambito: solo in questo modo produrremo un cambiamento culturale dando ai consumatori prodotti ottimi e sostenibili. Da soli non possiamo farcela. Il mio invito è quindi a tutte le grandi catene italiane che ogni giorno propongono prodotti ai consumatori: dobbiamo tutti fare la nostra parte per la sostenibilità reale, non solo quella raccontata ma quella concreta”.

La prima edizione del Report di Sostenibilità di Unifrigo Gadus S.p.A. è disponibile cliccando qui.

Tags: conserve ittichefiliera itticaGDOsostenibilitàUnifrigo GadusUniversità Parthenope
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