• HOME
  • CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
giovedì 17 Settembre, 2026
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home Istituzioni Europee

FEAMPA, Bruxelles vuole semplificare il fondo per sbloccare gli investimenti

La Commissione europea apre una consultazione pubblica sulla possibile modifica mirata del Fondo per la pesca e l’acquacoltura. L’obiettivo è ridurre rigidità e oneri amministrativi, rendendo i finanziamenti più accessibili senza indebolire le regole di sostenibilità e il recepimento dell’accordo OMC sui sussidi alla pesca

Luca Di Noto by Luca Di Noto
30 Giugno 2026
in Europee, In evidenza, Istituzioni, News
FEAMPA, semplificazione dei fondi per pesca e acquacoltura

La Commissione europea consulta la filiera sulla possibile semplificazione del FEAMPA per rendere più accessibili i fondi destinati a pesca e acquacoltura

La Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica su una possibile modifica mirata del FEAMPA, il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura 2021-2027. La consultazione, aperta fino al 21 luglio, punta a raccogliere indicazioni concrete su norme, procedure e rigidità che oggi possono ostacolare gli investimenti nella pesca, nell’acquacoltura e nella filiera ittica. Bruxelles intende rendere il fondo più semplice, flessibile e facile da attuare, mantenendolo coerente con la Politica comune della pesca. La revisione servirà anche ad allineare pienamente il quadro europeo all’accordo OMC sui sussidi alla pesca, entrato in vigore il 15 settembre 2025, che vieta il sostegno pubblico ad attività legate alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, alla pesca di stock sovrasfruttati e alla pesca in alto mare non regolamentata.

Un fondo strategico, ma ancora troppo rigido

La Commissione europea ha aperto un confronto che riguarda direttamente la capacità della filiera ittica di investire, innovare e reggere la transizione.

Il FEAMPA è il principale strumento finanziario dell’Unione europea per pesca, acquacoltura, economia marittima e attuazione della Politica comune della pesca. Sulla carta, è il fondo che dovrebbe accompagnare il settore verso maggiore sostenibilità, competitività, sicurezza, innovazione e resilienza. Nella pratica, però, una parte delle regole viene percepita come troppo complessa o troppo rigida rispetto ai bisogni reali degli operatori.

È questo il nodo che Bruxelles intende affrontare.

A metà del periodo di programmazione 2021-2027, la valutazione intermedia del fondo e i riscontri arrivati dagli Stati membri e dai Consigli consultivi hanno evidenziato difficoltà applicative. Alcune norme risultano complicate da gestire. Alcune opportunità di finanziamento non riescono a trasformarsi con sufficiente rapidità in investimenti concreti. Il risultato è un paradosso noto a molte imprese: le risorse esistono, ma l’accesso può diventare lento, faticoso o poco aderente ai tempi della produzione.

La consultazione pubblica serve proprio a raccogliere prove, casi e suggerimenti pratici. Non dichiarazioni generiche, ma elementi utili a capire dove il fondo non funziona come dovrebbe. Quali passaggi amministrativi rallentano gli interventi. Quali condizioni escludono investimenti utili. Quali rigidità rendono più difficile usare le risorse disponibili.

Per il settore ittico, è un passaggio tutt’altro che formale. Ammodernare, innovare, efficientare, digitalizzare, migliorare la sicurezza a bordo, rafforzare la sostenibilità degli allevamenti, sostenere porti e infrastrutture, valorizzare la trasformazione e accompagnare la filiera nei mercati richiede strumenti rapidi e leggibili. Un fondo troppo complicato rischia di diventare un freno proprio nel momento in cui dovrebbe essere una leva.

La semplificazione non è un dettaglio tecnico

Nel linguaggio europeo, la parola semplificazione può sembrare burocratica. In realtà, per le imprese significa tempo, costi, accesso e capacità di programmare.

Una procedura troppo pesante può scoraggiare una piccola azienda. Una misura scritta in modo troppo rigido può non adattarsi ai cicli produttivi dell’acquacoltura o ai tempi operativi della pesca. Una rendicontazione sproporzionata può trasformare un aiuto in un percorso a ostacoli. Un bando costruito senza sufficiente ascolto del settore può generare risorse difficili da utilizzare.

Il punto non è ridurre le garanzie. Il punto è evitare che la sostenibilità resti intrappolata nella procedura.

La filiera ittica europea ha bisogno di regole chiare, controlli solidi e obiettivi coerenti. Ma ha anche bisogno di strumenti capaci di accompagnare gli investimenti quando servono, non quando l’occasione industriale è già passata. Per questo la consultazione della Commissione può diventare un’occasione concreta: trasformare le criticità operative in modifiche normative utili.

Per l’Italia il tema è particolarmente rilevante. La struttura del comparto è fatta di marinerie, imprese familiari, acquacoltura specializzata, trasformatori, mercati, porti e aziende commerciali che spesso non dispongono di grandi apparati amministrativi interni. In questo contesto, la semplicità non è un vantaggio accessorio. È una condizione di accesso.

Sussidi alla pesca, il secondo fronte della revisione

La possibile modifica del FEAMPA non riguarda solo la gestione interna del fondo. Il secondo fronte è il recepimento pieno nel diritto dell’Unione europea dell’accordo OMC sui sussidi alla pesca.

L’accordo, entrato in vigore il 15 settembre 2025, rappresenta uno dei passaggi più importanti nella governance internazionale degli oceani. Per la prima volta, un quadro multilaterale vincolante interviene sui sussidi pubblici che possono alimentare pratiche dannose per le risorse marine. Il testo vieta il sostegno alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, alla pesca di stock sovrasfruttati e alla pesca in alto mare non regolamentata.

L’Unione europea aveva ratificato l’accordo nel 2023. Ora deve completarne l’attuazione nel proprio ordinamento, anche attraverso l’adeguamento del regolamento FEAMPA. Il principio è netto: i finanziamenti europei non devono poter sostenere attività incompatibili con le nuove discipline internazionali.

È un passaggio che va letto insieme alla semplificazione, non in contrapposizione.

Da un lato, Bruxelles vuole rendere il fondo più facile da usare per chi investe in modo coerente con gli obiettivi europei. Dall’altro, vuole rafforzare il divieto di sostegno pubblico verso attività che compromettono la sostenibilità delle risorse. Meno burocrazia per gli investimenti corretti. Più chiarezza contro i sussidi dannosi.

Questa è la linea di equilibrio su cui si giocherà la revisione.

Una finestra breve, ma utile alla filiera

La consultazione resterà aperta fino al 21 luglio sul portale “Dite la vostra” della Commissione europea. I contributi possono essere inviati in tutte le 24 lingue ufficiali dell’Unione.

Sono chiamati a partecipare Stati membri, autorità nazionali, regionali e locali, operatori della pesca e dell’acquacoltura, trasformatori, importatori, distributori, porti, infrastrutture, cantieristica, organizzazioni della società civile, imprese, ONG, sindacati, mondo accademico, istituti di ricerca e cittadini.

È un elenco ampio, ma il punto resta molto concreto: chi conosce il fondo dall’interno deve indicare cosa non funziona e come può essere corretto.

Per la filiera ittica, questa è l’occasione per portare a Bruxelles problemi reali, non percezioni generiche. Dove si bloccano i progetti. Quali vincoli impediscono di investire. Quali misure non intercettano più i bisogni del mercato. Quali regole rendono difficile usare le risorse. Quali modifiche potrebbero migliorare l’efficacia del fondo senza indebolire sostenibilità, tracciabilità e controllo.

Il rischio è considerare la consultazione come un passaggio tecnico riservato agli addetti ai lavori. Sarebbe un errore. Le regole dei fondi europei incidono sulla capacità delle imprese di innovare, dei territori costieri di restare competitivi, dell’acquacoltura di crescere, della trasformazione di modernizzarsi e della pesca di affrontare una transizione sempre più complessa.

La revisione del FEAMPA non risolverà da sola le difficoltà del settore. Ma può incidere su una questione decisiva: rendere gli strumenti europei più vicini alla realtà di chi lavora nella filiera.

Per questo il confronto aperto dalla Commissione merita attenzione. Perché dietro la parola semplificazione non c’è solo meno burocrazia. C’è la possibilità di trasformare un fondo strategico in uno strumento davvero utilizzabile.

Tags: acquacolturaCommissione EuropeaFEAMPAfiliera itticafondi europeiinvestimentiOMCpescaPolitica Comune della Pescasemplificazionesostenibilitàsussidi alla pesca
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Nei Paesi Bassi l’acquacoltura vale metà dei consumi ittici

Prossimo articolo

Pesca Italia-Libia, il dialogo riparte da Tripoli

Luca Di Noto

Luca Di Noto

Giornalista e autore Pesceinrete Luca Di Noto è giornalista e autore Pesceinrete. Scrive contenuti dedicati a imprese, prodotti, mercati, consumi, food service, distribuzione e trasformazione del settore ittico. Nei suoi articoli segue la filiera seafood con un taglio professionale, attento alle dinamiche economiche e alla leggibilità dei fenomeni commerciali.

Articoli Correlati

quote di pesca UE-Mauritania

Accordo UE-Mauritania: quote sottoutilizzate, ma la flotta dei crostacei ha poche alternative

by Mariella Ballatore
16 Settembre 2026

L’accordo di pesca tra Unione europea e Mauritania risulta sovradimensionato nel suo volume complessivo, ma non per tutte le attività....

Filetti di salmone norvegese fresco

Salmone norvegese: l’innovativo modello che conquista il mercato

by Redazione
16 Settembre 2026

Dal sushi alla cucina di casa, il salmone norvegese è entrato stabilmente nelle abitudini alimentari di milioni di persone. La...

marcatori genetici per le vongole

Vongole, un nuovo strumento genetico per selezione e tutela

by Tiziana Indorato
16 Settembre 2026

Un gruppo internazionale di ricerca ha sviluppato il primo pannello genomico a media densità destinato contemporaneamente alla vongola verace filippina...

pianificazione dello spazio marittimo

Pianificazione dello spazio marittimo, l’UE prepara una gara da 3,6 milioni

by Candida Ciravolo
15 Settembre 2026

La Commissione europea prepara una gara da 3,6 milioni di euro per il nuovo ciclo del meccanismo di assistenza alla...

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.







Articoli più letti

  • 10 pesci costosi e prelibati
  • Le specie di sarago del Mediterraneo
  • Pesci con più e meno mercurio
  • Molva, una ricchezza del Mare del Nord
  • Molluschi bivalvi: descrizione e caratteristiche
  • Congelare il tonno in scatola
  • Gattuccio e palombo, gli squali buoni da mangiare
  • Triglia: caratteristiche e proprietà nutrizionali
  • Mangiare il tonno crudo: vantaggi e pericoli
  • Sgombro e lanzardo, pesce azzurro per il cuore
Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura. In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

Newsletter

Categorie

  • News Ittico
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Associazioni di categoria
  • Sindacati
  • ONG
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas
  • Nutrizione e salute
  • Approfondimenti
  • Chi siamo
  • Policy editoriali
  • Partner
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Mappa del sito

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits

Pesceinrete
Gestisci Consenso

Usiamo cookie tecnici per far funzionare il sito, e cookie statistici (anche di terze parti) per capire come viene usato e migliorarlo. Puoi accettare tutto, rifiutare tutto o scegliere quali attivare — restando comunque libero di navigare senza restrizioni.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Personalizza
  • {title}
  • {title}
  • {title}
  • Home
  • Nutrizione e salute
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits