Cosa stabilisce il decreto: dal 1° al 30 dicembre 2026 compresi dovranno fermarsi le unità che praticano la pesca bersaglio dei gamberi di profondità nelle GSA 25, 26 e 27. Il provvedimento riguarda il gambero rosso mediterraneo e il gambero viola mediterraneo.
Un fermo di trenta giorni per le flotte interessate
Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha fissato il periodo di interruzione temporanea obbligatoria per la pesca dei gamberi di profondità nelle GSA 25, 26 e 27.
Lo stop sarà continuativo e durerà trenta giorni: inizierà il 1° dicembre 2026 e terminerà il 30 dicembre 2026.
Il decreto direttoriale n. 375025 è stato pubblicato il 31 luglio 2026 e, come previsto dal testo, entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul portale ministeriale. Il provvedimento completo può essere consultato sul sito ufficiale del MASAF.
La misura si inserisce nel quadro nazionale ed europeo di gestione degli stock demersali e aggiunge un ulteriore tassello al calendario 2026 dei fermi dedicati ai gamberi di profondità.
Quali imbarcazioni devono interrompere l’attività
Il fermo riguarda le unità che praticano la cattura bersaglio del gambero rosso mediterraneo e del gambero viola mediterraneo, iscritte oppure dotate di una base logistico-operativa nei porti dei compartimenti marittimi delle GSA 25, 26 e 27 e operanti all’interno delle stesse acque.
Non si tratta quindi di un blocco generalizzato di tutte le attività di pesca, ma di una disposizione rivolta alle imbarcazioni interessate dalla pesca mirata delle due specie indicate nel decreto.
Il nuovo provvedimento si affianca alle disposizioni già adottate per le flotte operanti nello Ionio e nella GSA 24, illustrate nell’approfondimento di Pesceinrete sul fermo dei gamberi di profondità 2026.
Cosa cambia per imprese e operatori della filiera
La definizione anticipata delle date consente agli armatori di organizzare le ultime uscite dell’anno, programmare eventuali interventi di manutenzione e coordinare il lavoro degli equipaggi durante il periodo di inattività.
Il calendario interessa anche mercati ittici, grossisti, distributori e ristorazione. Chi acquista abitualmente prodotto fresco proveniente dalle aree coinvolte potrà confrontarsi per tempo con i propri fornitori e pianificare gli approvvigionamenti di dicembre.
Il fermo non implica automaticamente una riduzione generalizzata della disponibilità sul mercato. L’offerta dipenderà anche dalla provenienza del prodotto, dalle scorte disponibili e dalle attività delle flotte non interessate dal provvedimento. Per gli operatori che lavorano direttamente con le imbarcazioni coinvolte, tuttavia, le date rappresentano un elemento concreto da inserire nella programmazione commerciale.
Il decreto non disciplina eventuali indennizzi
Il provvedimento stabilisce il periodo di interruzione, le specie e le unità interessate, ma non contiene disposizioni relative a indennizzi, compensazioni o aiuti economici destinati alle imprese e agli imbarcati.
Eventuali misure di sostegno dovranno quindi essere definite attraverso atti o avvisi specifici. È opportuno distinguere il calendario del fermo dalle procedure economiche che potrebbero accompagnarlo, evitando di considerare automatico il riconoscimento di un contributo.
Il decreto è firmato dalla direttrice generale della Pesca marittima e dell’acquacoltura Graziella Romito e dal dirigente dell’Ufficio PEMAC III Roberto Nepomuceno.
Per imprese e operatori, il dato essenziale è ora definito: nelle GSA 25, 26 e 27 la pesca mirata dei gamberi di profondità resterà ferma per tutto il periodo compreso tra il 1° e il 30 dicembre 2026.













