Torna alla Spezia l’Italian Oyster Fest, il festival italiano dedicato alle ostriche e alla loro filiera produttiva, pronto alla sua terza edizione. La manifestazione, in programma nei giorni 16, 17 e 18 maggio prossimi lungo la Passeggiata Morin, poterà alla Spezia aziende produttrici da più parti d’Italia: oltre alla Liguria, saranno rappresentate le produzioni provenienti da Sardegna, Puglia, Emilia-Romagna e Veneto.
L’Italian Oyster Fest, presentato già in Regione, è organizzato dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria insieme a Gal Fish Liguria, Legacoop Liguria e Cooperativa Mitilicoltori spezzini, gode del patrocinio di Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Regione Liguria, Comune della Spezia e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, e prevede la collaborazione di tutte le associazioni di rappresentanza del settore – oltre a Legacoop, Confcooperative, Coldiretti e AMA. Soggetto attuatore Azienda Speciale della Camera di Commercio Riviere di Liguria, main sponsor dell’iniziativa Conad Nord Ovest.
Parteciperanno: Ostricari Algheresi – Calik, Compagnia Ostricola Mediterranea Scarl, Mamer – le Ostriche di Olbia, Moromar Il Faro, Orto di Mare by Aquatec, Cooperativa pescatori Tortolì, Ostra Bora, Consorzio Coo.ve Pescatori del Polesine o.p. Scarl, La Perla del Delta, Cooperativa Mitilicoltori Spezzini, Diomedea – Ostrica di Mare cooperativa Varano la Fenice, san Michele – The White Oyster, I.Wai Food, Essentiae, La Mignon – Società Cooperativa Gorino, Essentiae, Mitili e Mitili, Barbarasa Gin, Associazione Tuttifrutti, Luna Blu – Itinerario dei Gusti. La Cantina: Consorzio per la tutela dei vini DOP e IGP Colli di Luni, Cinque Terre e Colline di Levanto e Liguria di Levante.
“L’Ostricoltura è un mestiere antico che affonda le sue radici nella storia di Greci e Romani –ha sottolineato Federico Pinza Direttore della Cooperativa Mitilicoltori spezzini e Presidente di AMA Associazione Medirettanea Acquacoltori – lo stiamo rivalutando in quanto prodotto sano, a km0, che aiuta il clima e sostiene un crescente indotto che stimola anche ristorazione e turismo. Ma è anche bandiera dell’eccellenza italiana declinata in tutte le regioni della penisola e per questo motivo c’è bisogno che l’Italia ne abbia consapevolezza grazie all’italian Oyster Festival e campagne d’informazione mirata”.











