La popolazione degli stock di tonno a livello mondiale sta peggiorando – L’International Seafood Sustainability Foundation (ISSF) ha di recente pubblicato il rapport “Status of the Stocks” in cui si evidenzia che il pescato mondiale di tonno proviene sempre più da stock non adeguatamente abbondanti.
Il rapporto, a cadenza semestrale, basa i suoi risultati scientifici sulla valutazione di 23 stock di specie di tonno commerciale. Nella fattispecie gli stock presi in esame comprendono sei specie di tonno bianco, quattro di tonno obeso, altre quattro di tonno rosso, cinque di tonnetto striato e quattro di tonno pinna gialla.
Il risultato del rapporto ha evidenziato una palese diminuzione della percentuale complessiva di catture effettuate su specie con apprezzabili livelli di numerosità degli stock. In merito a questo dato, il rapporto rileva che la diminuzione delle catture si aggira attorno ai 7 punti percentuali, diminuzione avvenuta tra settembre 2021 e marzo 2022. La parte restante delle catture sembra provenire effettivamente da stock sovrasfruttati e anche da stock non eccessivamente abbondanti.
Per valutare il livello di salute degli stock il rapporto si basa su diversi colori. L’arancione indica problemi di sostenibilità non mitigati da nessuna misura a tutela, il giallo indica stock con problemi di sostenibilità ma supportati da adeguate misure a tutela, il verde vuole significare che non sussistono problemi di sostenibilità nello stock.
Per essere classificato in base al colore, la valutazione dello stock avviene in base a tre fattori, che sono: abbondanza, gestione e impatto ambientale.
Sempre secondo il rapporto tre stock di tonno sono considerati sovrasfruttati. Questi sono il tonno pinna gialla dell’Oceano Indiano, il tonno rosso del Pacifico e il tonno bianco del Mediterraneo. D’altra parte sono due gli stock soggetti a pesca eccessiva: il tonno bianco e il tonno obeso che si trovano nell’Oceano Indiano.
La popolazione degli stock di tonno a livello mondiale sta peggiorando












