L’edizione 2026 di Marca by BolognaFiere & ADM si è aperta ieri in un clima di forte partecipazione da parte dell’intero sistema agroalimentare italiano, con un’affluenza particolarmente rilevante anche dalle imprese del settore ittico, oggi sempre più protagoniste delle strategie della Distribuzione Moderna. La visita inaugurale del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha segnato l’avvio ufficiale dei lavori evidenziando la capacità del sistema italiano di mantenere solidità, coesione e prospettive positive nonostante un contesto globale complesso.

Al centro dell’intervento del ministro è emersa la necessità di politiche realmente sinergiche tra istituzioni, imprese e distribuzione, con strumenti in grado di generare benefici concreti per i consumatori e per l’intero comparto produttivo. In questo quadro è stato richiamato l’esempio della carta “Dedicata a Te”, considerata un caso emblematico di collaborazione tra mondo imprenditoriale e GDO: un meccanismo che, grazie a una scontistica mirata, consente di ampliare l’impatto delle risorse pubbliche rendendo più accessibili i prodotti di qualità. Una dinamica che, secondo il ministro, contribuisce a sostenere le famiglie e contemporaneamente valorizza le filiere.
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo della Marca del Distributore, oggi considerata un elemento di responsabilità per chi la adotta e di garanzia per chi acquista. Questo modello, sempre più avanzato e trasparente, è ritenuto una leva competitiva anche sui mercati internazionali, dove il settore agroalimentare italiano sta continuando a mostrare risultati superiori alle previsioni più pessimistiche. Lollobrigida ha infatti evidenziato come l’export italiano mantenga una traiettoria crescente, sostenuta da un sistema produttivo capace di reagire e adattarsi, ma anche da una strategia istituzionale orientata alla tutela dei mercati acquisiti e all’apertura di nuove opportunità.
Sui dazi statunitensi e sulle dinamiche valutarie, il ministro ha osservato come l’impatto temuto nei mesi precedenti non si sia manifestato nella misura prevista. Molte imprese, tra cui anche diverse realtà della trasformazione ittica, avevano incrementato le scorte in previsione di variazioni tariffarie, generando un effetto di stabilizzazione che potrebbe modulare l’andamento dell’export nel 2026. Su base biennale, tuttavia, le prospettive rimangono positive.
Un altro nodo centrale riguarda il negoziato europeo sul Mercosur. Lollobrigida ha sottolineato come il testo in discussione non corrisponda più alla versione dello scorso anno, giudicata inaccettabile dall’Italia. Le condizioni richieste dal nostro Paese sono state recepite in modo significativo, con particolare attenzione alla tutela delle indicazioni geografiche, al contrasto all’Italian sounding e alla definizione di regole di reciprocità sempre più precise. In questa prospettiva, il ministro ha ribadito la necessità di garantire controlli effettivi sui prodotti provenienti da Paesi terzi, soprattutto in materia di fitofarmaci, antibiotici e standard produttivi, per preservare competitività, sicurezza e trasparenza.
La questione delle proteste agricole, annunciate da alcune sigle autonome, è stata affrontata evidenziando che l’azione del Governo si concentra su investimenti strutturali e non assistenziali, con risorse che superano i 15 miliardi di euro per rafforzare le filiere, modernizzare le imprese e migliorarne la capacità competitiva. Una linea di intervento che, secondo il ministro, è stata valutata positivamente dalla parte più rappresentativa del mondo agricolo.
La giornata inaugurale ha visto anche la presentazione della nuova ricerca Teha Group su dati Ipsos per ADM, che fotografa un livello di fiducia nella Distribuzione Moderna e nella Marca del Distributore mai così elevato. Nove italiani su dieci esprimono oggi un giudizio positivo sui prodotti Mdd, mentre il rapporto di fiducia verso la Distribuzione Moderna coinvolge il 75% dei consumatori, con livelli ancora più alti nel Sud, nelle Isole e nel ceto medio. La convenienza resta un fattore decisivo: dal 2020 a oggi la Marca del Distributore ha generato oltre 22 miliardi di euro di risparmi per le famiglie italiane, pari a circa 150 euro l’anno per nucleo. Seguono sicurezza, qualità e sostegno al made in Italy, indicatori sempre più rilevanti nelle scelte d’acquisto.
Il convegno inaugurale ha confermato anche l’espansione dell’edizione 2026, caratterizzata dalla presenza di 28 insegne – con un incremento del 19% – e da un ampliamento significativo delle aree espositive, dal food al non food, fino ai segmenti Marca Fresh e Marca Tech. In questo contesto si inserisce la forte partecipazione delle aziende della filiera ittica, che continuano a trovare in Marca uno spazio chiave per presentare innovazioni, nuovi prodotti e strategie di collaborazione con la GDO, in un settore in cui qualità, sicurezza e sostenibilità rimangono i principali driver competitivi.

Anche quest’anno Pesceinrete è presente a Marca in qualità di media partner, con lo stand 3 al Centro Servizi, diventato sin dalla giornata inaugurale un punto di riferimento per il settore: qui si sono alternati alcuni dei nomi più autorevoli dell’ittico italiano e internazionale, protagonisti di interviste, confronti e approfondimenti dedicati alle principali dinamiche del comparto.












