Ostriche e vongole piacciono sempre di più e si fanno spazio sulle tavole dei consumatori e all’interno di sagre ed eventi dedicati. Insieme a cozze, capesante, fasolari, telline, cannolicchi e specie meno commerciali, formano l’universo dei bivalvi, molluschi detti anche Lamellibranchi.
La produzione di bivalvi in tutto il mondo quest’anno sembra essere inferiore rispetto al 2017. La fioritura di alghe e la presenza di virus hanno avuto un forte impatto sulle prestazioni generali. La richiesta è in continuo aumento e già porta a forti rialzi dei prezzi, una tendenza che probabilmente continuerà anche nei prossimi mesi. Questi alcune anticipazioni della terza edizione 2018 di GLOBEFISH il trimestrale della FAO in uscita tra pochi giorni. Qui un frammento del contenuto.
Ostriche
La Francia è il principale produttore in Europa di ostriche e anche il principale esportatore di questa prelibatezza. Tutta la zona costiera della Francia produce ostriche, ma le principali i centri di produzione sono Cancale, Marenness Olerone Arcachon. Sono due i tipi di ostriche attualmente prodotte in Francia, l’ostrica del Pacifico e l’ostrica europea. L’ostrica europea ha sofferto di sovrasfruttamento e attualmente rappresenta solo il 10 percento della produzione totale dell’ostrica francese. L’estate non è il periodo principale per iil suo consumo, in quanto questo bivalve è generalmente consumato vivo, e le alte temperature creano qualche preoccupazione per questo tipo di abitudine alimentare.
Il commercio mondiale di ostriche è piuttosto limitato, circa 80 000 tonnellate all’anno. I primi tre mesi dell’anno ha registrato un calo del 13% in termini internazionali, a causa delle minori importazioni in Francia e Italia.
Vongole
L’Italia è uno dei principali consumatori di vongole. Le importazioni italiane di vongole congelate dall’Asia sono aumentate significativamente, specialmente quelle dal Vietnam.
Vongole vive sono importate dalla Tunisia, quelle prodotte in Italia variano da Venus gallina a Ruditapes philippinarum, quest’ultime hanno un prezzo più alto delle altre.
Quest’anno, il prezzo al dettaglio delle vongole Venus gallina ha raggiunto 9,00 euro al kg, 1,00 euro in più rispetto all’anno scorso.
La Cina è il principale esportatore mondiale, la Spagna sta vendendo in Francia e in Italia. Il commercio è rimasto stabile nel primo trimestre del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.











