Da oggi, 9 settembre, non è più consentito trattenere esemplari di tonno rosso catturati nella pesca sportiva e ricreativa. Il MASAF ha disposto la chiusura anticipata del prelievo dopo che l’utilizzo del contingente annuale ha raggiunto il 91,60%. La quota complessivamente assegnata al settore è di 26,032 tonnellate. Resta consentito il catch and release.
Da oggi, 9 settembre 2026, la pesca sportiva e ricreativa del tonno rosso può proseguire soltanto senza trattenimento delle catture. Il MASAF ha disposto la chiusura anticipata del prelievo dopo avere rilevato un livello di utilizzo pari al 91,60% del contingente annuale assegnato al settore.
La decisione arriva quindi prima dell’esaurimento formale della quota. Nel provvedimento il Ministero richiama infatti l’“elevato livello di utilizzazione” e il conseguente “concreto rischio di superamento della quota assegnata”, disponendo lo stop per assicurare il rispetto del contingente previsto per il 2026.
La quota non è esaurita
Il passaggio è sostanziale: le 26,032 tonnellate indicate dal MASAF rappresentano il contingente annuale complessivamente assegnato alla pesca sportiva e ricreativa, non il quantitativo già catturato.
Alla data del provvedimento ne risulta utilizzato il 91,60%. La chiusura del trattenimento assume quindi carattere preventivo: l’Amministrazione interviene prima che il limite venga raggiunto, per evitare che ulteriori catture possano determinare lo sforamento della quota.
Il contingente destinato al settore sportivo era stato definito con il decreto direttoriale n. 156886 del 1° aprile 2026, nell’ambito della campagna di pesca del tonno rosso 2026-2028 disciplinata dal MASAF.
Chiusura con 35 giorni di anticipo
Il calendario ordinario prevedeva la possibilità di esercitare la pesca sportiva e ricreativa del tonno rosso con trattenimento dal 16 giugno al 14 ottobre 2026.
Lo stop scattato il 9 settembre anticipa dunque di 35 giorni la conclusione prevista della stagione di prelievo.
Il quadro delle quote e delle nuove disposizioni introdotte per il 2026 era stato già approfondito da Pesceinrete nell’analisi dedicata alle regole per il tonno rosso e alla nuova ripartizione dei contingenti.
Dal 9 settembre soltanto catch and release
Per pescatori sportivi e ricreativi la conseguenza del provvedimento è immediata: il tonno rosso catturato non può più essere trattenuto.
L’attività resta consentita attraverso il catch and release, secondo le modalità previste dalla normativa vigente. Il decreto del 1° aprile consente infatti la pesca con rilascio dell’esemplare vivo durante tutto l’anno.
Nessuna modifica per la pesca professionale
La misura riguarda espressamente il settore della pesca sportiva e ricreativa (SPOR). Il provvedimento non interviene sulla ripartizione dei contingenti assegnati ai sistemi di pesca professionale.
La notizia, dunque, non è l’esaurimento della quota sportiva, che il MASAF non dichiara. È la scelta di interrompere anticipatamente il trattenimento quando il contingente ha raggiunto il 91,60% di utilizzo, trasformando il rischio di superamento della quota nel presupposto per una chiusura preventiva.













