In un contesto in cui l’acquacoltura è sempre più chiamata a contribuire alla sicurezza alimentare europea, riducendo al contempo il proprio impatto ambientale e rispondendo alle crescenti richieste di trasparenza da parte dei mercati, il ruolo dei mangimi assume una centralità strategica spesso sottovalutata. È lungo questo segmento della filiera che si concentrano alcune delle decisioni più rilevanti in termini di sostenibilità, efficienza produttiva, benessere animale e credibilità complessiva del settore.
Skretting, parte del gruppo Nutreco, rappresenta uno degli attori industriali che più stanno incidendo su queste dinamiche a livello globale. In Italia, dove l’acquacoltura opera in un contesto complesso e fortemente regolato, la strategia di Skretting si articola su più livelli: dall’innovazione nutrizionale alla certificazione di filiera, dalla digitalizzazione degli allevamenti alla relazione con i territori e le comunità locali.
Ne abbiamo parlato con Giovanni Serrini, General Manager di Skretting Italia, per approfondire priorità strategiche, scelte industriali e visione di lungo periodo. L’intervista che segue offre uno sguardo puntuale su come questi elementi si traducano in azioni concrete, delineando il contributo di Skretting allo sviluppo di un’acquacoltura sempre più sostenibile, resiliente e orientata al futuro.
Quali sono oggi le priorità strategiche di Skretting Italia e in che modo si integrano con la visione globale di Nutreco per l’acquacoltura del futuro?
In linea con il purpose di Nutreco “Feeding the Future“, la priorità strategica di Skretting Italia è contribuire a soddisfare una richiesta di prodotti ittici in continuo aumento in modo sostenibile. Per questo siamo alla costante ricerca di innovazioni che migliorino l’efficienza e il valore nutrizionale dei nostri prodotti, la produttività nostra e dei nostri clienti, riducendo al contempo gli impatti ambientali della nostra filiera.
La certificazione ASC Feed vi ha collocato tra i pionieri a livello internazionale. In che misura questo riconoscimento rafforza la competitività della filiera e quali nuove responsabilità introduce nei confronti di mercati e distribuzione?
Siamo stati il primo mangimificio italiano a ottenere questa certificazione, a testimonianza di quanto la sostenibilità sia centrale nelle nostre scelte strategiche. Il nuovo Feed Standard ASC si estende oltre l’allevamento a includere una valutazione del mangimificio e dei suoi fornitori, promuovendo trasparenza e responsabilità lungo tutta la filiera di approvvigionamento. La trasparenza in particolare porta benefici agli ecosistemi, ai lavoratori, alle comunità e ai consumatori, attivando anche un meccanismo di continuo miglioramento. Condividendo dati e buone pratiche, possiamo creare una filiera dell’acquacoltura più resiliente e responsabile, in grado di influenzare in modo positivo e durevole la produzione di organismi acquatici, le persone e il pianeta. Trasparenza che è stata anche alla base della serie di workshop “Stop Lattococcosi? Insieme si può!” che abbiamo realizzato in collaborazione con il Centro di referenza nazionale per le malattie dei pesci, molluschi e crostacei di Legnaro e con l’Associazione Piscicoltori Italiani in risposta all’emergenza sanitaria che ha colpito la maricoltura mediterranea.
Dal packaging più sostenibile all’utilizzo di ingredienti alternativi come l’olio di alghe: come riuscite a coniugare innovazione, sostenibilità ambientale ed equilibrio economico per gli allevatori?
La sostenibilità non può essere disgiunta dall’innovazione, e l’equilibrio economico è la base su cui l’innovazione sostenibile deve basarsi. Se pensiamo in termini di economia circolare, è peraltro evidente la riduzione dell’uso delle risorse si traduce necessariamente in una maggiore efficienza e quindi un minore costo di produzione. Un esempio su tutti: l’innovazione nel packaging che ci ha portato a vincere il Bando CONAI 2025 per l’ecodesign degli imballaggi nell’economia circolare, ma potete trovare altri esempi nel nostro Impact Report 2024.
Strumenti come AquaSim, Skaila Datahub e MyFeedPrint stanno portando la digitalizzazione nella gestione degli allevamenti. Quali trasformazioni reali stanno producendo e quale ruolo può giocare l’Italia in questo cambiamento?
I big data e la digitalizzazione sono tra i megatrend che influenzeranno sempre di più la filiera dell’acquacoltura. L’allevamento di precisione o “precision farming”, supportato da tecnologie all’avanguardia, è uno dei pilastri del servizio Skretting 360+ che offriamo ai nostri clienti e che li aiuta a migliorare efficienza tecnica ed economica della loro attività. Attraverso questo servizio forniamo loro tecnologie come telecamere per il controllo della biomassa e del comportamento alimentare dei pesci, integrate con sonde per il controllo dei parametri ambientali, e stiamo sviluppando insieme ai nostri partner algoritmi per la valutazione dello stato di benessere degli animali. Riscontriamo un interesse sempre maggiore da parte degli allevatori nei mercati in cui operiamo, a testimonianza dell’evoluzione in corso nel settore.
Skretting Italia è anche un attore rilevante per comunità e territori. In che modo integrate responsabilità sociale e radicamento locale nella vostra strategia di lungo periodo?
Skretting Italia ha la sua sede a Mozzecane, a 30 km da Verona, fino dal 1972. In questi anni abbiamo sviluppato un forte legame con il territorio, che si è concretizzato in iniziative interne come il coastal clean-up che abbiamo trasformato in un clean-up del territorio circostante alla nostra azienda e strade limitrofe, nella sponsorizzazione della “corsa in rosa”, una bellissima corsa annuale per sensibilizzare la cittadinanza rispetto alle tante tematiche che riguardano l’universo femminile. Ci siamo anche letteralmente sporcati le mani quando abbiamo deciso di ricolorare e rinfrescare “casa Nazareth“, una realtà di Mozzecane che dà a ragazzi diversamente abili l’opportunità di integrarsi con diritti e doveri nel contesto civile. Responsabilità sociale e radicamento locale sono quindi parte integrante della nostra strategia di lungo periodo, di nuovo in piena sintonia con i valori Nutreco.
Guardando al 2030, quali sono le sfide decisive e le opportunità più rilevanti per Skretting Italia nel consolidare l’acquacoltura come leva strategica per la sicurezza alimentare europea?
Torniamo a dove abbiamo cominciato l’intervista: innovazione sostenibile che assicuri prodotti ittici sani e sicuri per tutti.












