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Home Sostenibilità

PrimeFish. I consumatori italiani di prodotti ittici divisi tra “esperti locali” e “pragmatici”

In Italia sono stati rilevati sette segmenti, tra cui “esperti locali” (24%) e “pragmatici” (23%)

Mariella Ballatore by Mariella Ballatore
30 Novembre 2018
in Sostenibilità

Come anticipato ieri, prosegue oggi lo speciale PrimeFish. Nei mesi compresi tra giugno e settembre 2017 circa 6500 consumatori provenienti da 5 paesi differenti hanno partecipato a due sondaggi proposti online nell’ambito del progetto PrimeFish.

Il primo, come abbiamo visto ieri, rispondeva alla domanda: “Che cos’è la disponibilità a pagare per un prodotto ittico?

Il secondo invece mirava a scoprire le caratteristiche dei consumatori europei di prodotti ittici.

Basandosi su sofisticati sistemi di analisi, i ricercatori di PrimeFish hanno delineato 5 dei 7 segmenti per ogni paese e circa 11 segmenti per i paesi extra-UE, includendo informazioni sulle dimensioni dei segmenti e sui trend preferiti.

I gruppi sono stati definiti in base alle loro abitudini di consumo e su variabili socio-demografiche a livello europeo e per ogni singolo paese (Francia, Germani, Italia, Spagna e Inghilterra).

In Italia sono stati rilevati sette segmenti, tra cui “esperti locali” (24%) e “pragmatici” (23%) che rappresentano la più grande fetta di mercato.

– Gli “esperti locali” (24% del mercato) conoscono tutto quello che c’è da sapere riguardo al pesce, ai suoi usi e sperimentano sempre nuove ricette. Sono per lo più giovani donne con famiglie di piccola dimensioni che pongono particolare enfasi sugli aspetti nutrizionali e prediligono una composizione nutrizionale che favorisca la digestione.

– I “pragmatici” (23%) valutano gli aspetti salutistici, guardano alla conservabilità e alla versatilità del prodotto. Preferiscono dare importanza agli aspetti salutistici, alla sostenibilità ambientale e pongono grande enfasi sul valore del denaro. Il loro consumo è focalizzato su salmone e merluzzo in filetti freschi o congelati.

– I “cuochi pragmatici” (14%) conoscono il pesce e sono in grado di valutare le sue caratteristiche al momento dell’acquisto. È un segmento formato per lo più da giovani uomini a cui piace cucinare, dotati di creatività nella preparazione delle ricette e che prediligono la versatilità del prodotto. Preferiscono la spigola, l’orata e il merluzzo in tutti i formati (tranne i prodotti pronti all’uso).

– I consumatori che guardano al prezzo e alla convenienza (14%) sono molto coscienziosi a riguardo. Questo gruppo di consumatori non conosce il pesce, ma predilige la salute e le caratteristiche di facilità di preparazione e texture. Preferiscono merluzzo e salmone in filetti freschi o congelati, ma anche affumicati e pronti all’uso/al consumo. Ne fanno parte persone di entrambi i generi, che vivono da soli o con un solo figlio a carico in zone rurali ma anche nelle città.

– I consumatori attenti alla salute e all’ambiente (13%) sono disposti a pagare per gli aspetti che possono fornire un vantaggio personale ma anche all’ambiente. Rappresentano il secondo frammento disposto a pagare di più in Italia. Questo segmento è composto principalmente da donne over 50 che sono sensibili alle questioni ambientali, di sostenibilità e al cibo biologico, ai nutrienti e all’alta digeribilità. La tracciabilità del prodotto è molto importante per questo segmento, che predilige il prodotto della pesca, spinato e per le preparazioni di ricette tradizionali. Preferiscono acquistare al supermercato o dal pescivendolo di fiducia, che si configura anche come la loro fonte principale di informazioni.

– I consumatori legati al brand (7%) sono consumatori giovani con piccole famiglie che preferiscono un brand in particolare e scelgono il gusto piuttosto che gli aspetti nutrizionali. Per loro è importante la fruibilità del prodotto, i nuovi format, le certificazioni e l’omega3. Vogliono prodotti veloci da preparare, mentre le certificazioni nutrizionali e salutistiche non sono importanti. Questo tipo di consumatori non sono “pragmatici” perché fanno riferimento ad un brand come garanzia di familiarità e sicurezza. Le specie predilette sono il salmone (pronto all’uso, filetti freschi), la spigola (filetti freschi) e il merluzzo (filetti congelati) a consumo medio e fascia di prezzo alta.

– Infine, il gruppo di consumatori differenziato è il più piccolo segmento del mercato italiano (6%, stabile), che è rappresentato per lo più da giovani uomini con famiglie piccole che vivono in zone rurali o intermedie. Acquistano principalmente al supermercato. Preferiscono spigola e salmone e vogliono spendere poco per il prodotto richiesto. La segmentazione è disponibile anche a livello europeo.

Questo studio è stato fornito dall’Università di Parma, partner del progetto PrimeFish.

L’11 dicembre 2018 dalle 13:00 alle 13:30 webinar “Suggerimenti e consigli di PrimeFish riguardo il mercato ittico”

Relatori: Davide Menozzi, Università di Parma

Registrazione: http://primefish.eu/blog/445

PrimeFish

PrimeFish è un progetto di ricerca che riceve i fondi del programma europeo Horizon 2020 di innovazione e ricerca. Un consorzio di 16 centri di ricerca in Europa, aziende e Università dall’Europa, Canada e Vietnam lavora per rafforzare la competitività del settore peschiero e dell’acquacoltura in Europa. Il progetto è iniziato nel 2015 e si concluderà nel 2019.

Tags: OratapescePrimeFishprodotti itticisalmoneSpigola
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Mariella Ballatore

Co-founder e Direttrice di redazione. Pubblicista dal 2006 racconta il mondo da oltre un trentennio attraverso giornali, televisione e radio. Come conoscitrice del settore pesca e acquacoltura è stata più volte invitata a moderare e relazionare in convegni organizzati tra gli altri dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio nazionale dell’Apostolato del Mare, AquaFarm, Blue Sea Land.

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