• HOME
  • CHI SIAMO
  • CONTATTI
  • PARTNER
  • PUBBLICITÀ
  • NEWSLETTER
  • ARCHIVIO
    • Bandi e Opportunità
    • Speciali
    • Rubriche
    • Nutrizione e salute
    • Interviste
    • Video
martedì 15 Settembre, 2026
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
  • Pesca
  • Nutrizione e salute
  • Acquacoltura
    • Acquaponica
    • Algocoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • OverseasNew
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Pesceinrete
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Home In evidenza

Pescherecci, la tecnologia di bordo entra nella catena del valore

Dalla propulsione alla refrigerazione, fino alla lavorazione del pescato: progettare una nave da pesca significa incidere su costi, operatività e gestione del prodotto molto prima dello sbarco.

Davide Ciravolo by Davide Ciravolo
20 Agosto 2026
in In evidenza, Mercati, News, Tecnologia
Tecnologia di bordo nei pescherecci

Tecnologia di bordo nei pescherecci

Il peschereccio è sempre meno soltanto il mezzo con cui si raggiunge e si cattura la risorsa. Nei progetti più evoluti propulsione, elettronica, attrezzature di pesca, refrigerazione, automazione e lavorazione a bordo vengono integrate in funzione della stessa missione operativa. La tecnologia navale entra così direttamente nella filiera seafood: può incidere sull’efficienza dell’impresa, sulle condizioni di lavoro e sulle modalità con cui il pescato viene gestito e conservato prima di arrivare a terra.

Tra una cattura e il prodotto che raggiunge il mercato esiste un passaggio decisivo che spesso rimane fuori dal racconto della filiera: ciò che accade a bordo.

Un pesce può trascorrere ore o giorni sulla nave prima dello sbarco. In questo intervallo contano tempi di movimentazione, temperatura, organizzazione degli spazi, disponibilità di ghiaccio o sistemi frigoriferi, eventuali lavorazioni e affidabilità degli impianti. Nello stesso momento, l’impresa deve tenere sotto controllo consumi, manutenzione, sicurezza e continuità delle operazioni.

Per questo l’evoluzione dei pescherecci non riguarda più soltanto motori e navigazione. Sta cambiando il modo stesso di progettare il mezzo produttivo della pesca.

Dalla sala macchine al pescato, la nave diventa un sistema unico

La differenza rispetto al passato non sta necessariamente nella quantità di tecnologia installata. Sta soprattutto nella sua integrazione.

Nei progetti più avanzati propulsione, gestione dell’energia, elettronica, macchine di coperta, sistemi di pesca, refrigerazione e processing vengono dimensionati sulla base dell’attività che la nave dovrà realmente svolgere.

È una distinzione fondamentale.

Un’unità costiera che rientra quotidianamente in porto non ha le stesse esigenze di un peschereccio oceanico impegnato per settimane. Cambiano autonomia, spazi, specie target, attrezzi, numero di persone a bordo e modalità di conservazione. Cambia quindi anche ciò che significa innovare.

Alcuni progetti europei recenti stanno sperimentando propulsioni ibride anche nel segmento della pesca, mentre sulle grandi unità oceaniche l’integrazione può arrivare a comprendere selezione, lavorazione, congelamento e movimentazione automatizzata del prodotto. In altri casi l’attenzione si concentra sul recupero energetico o sulla valorizzazione a bordo di frazioni che altrimenti avrebbero un impiego più limitato.

Sono applicazioni molto diverse tra loro, ma indicano la stessa direzione: il progetto navale viene costruito sempre più attorno al processo produttivo.

La tecnologia funziona solo se risponde alla pesca reale

Non esiste quindi un “peschereccio del futuro” valido per tutti.

Una soluzione tecnologicamente avanzata può essere perfetta per una grande unità e inutile, troppo costosa o semplicemente inadatta per un’altra. La domanda corretta non è quanta tecnologia possa entrare a bordo, ma quale tecnologia migliori davvero il lavoro di quella nave.

Specie pescate, durata delle bordate, attrezzi utilizzati, condizioni meteomarine, equipaggio e modalità di vendita del prodotto determinano esigenze differenti.

È qui che la cantieristica specializzata assume un ruolo più complesso. Non basta costruire una nave efficiente dal punto di vista nautico: occorre comprenderne l’impiego produttivo.

Anche la Commissione europea, nella recente analisi sull’evoluzione e sulla sostenibilità della flotta da pesca dell’UE, individua nell’invecchiamento delle unità, nella necessità di modernizzazione, nelle condizioni di lavoro e nella transizione energetica alcuni dei nodi che incidono sulla resilienza e sulla competitività futura del settore.

Modernizzare, però, non significa semplicemente sostituire il vecchio con il nuovo. Significa adattare meglio la nave al lavoro che deve svolgere.

Cantieri e fornitori entrano nella filiera seafood

Questa evoluzione allarga anche il perimetro industriale della pesca.

Dietro un peschereccio ci sono progettisti navali e cantieri, ma anche produttori di motori, sistemi di propulsione, elettronica, sensoristica, macchine di coperta, pompe, impianti idraulici, refrigerazione, automazione e attrezzature per la lavorazione.

Sono comparti che a prima vista appartengono all’industria marittima. In realtà, una parte delle loro scelte tecnologiche arriva fino al prodotto ittico.

La configurazione degli spazi può facilitare la movimentazione. Un impianto frigorifero adeguato consente di gestire correttamente la temperatura. L’automazione può ridurre alcune operazioni manuali e rendere più regolari determinati processi. Sistemi affidabili possono limitare fermi e interruzioni durante le bordate.

Non significa attribuire alla tecnologia risultati che dipendono da molti altri fattori. Significa riconoscere che il peschereccio partecipa alla costruzione dell’efficienza e della qualità lungo la filiera, invece di essere semplicemente il mezzo che consegna la cattura al porto.

E proprio il porto rappresenta il passaggio successivo. Una nave più evoluta necessita di manutenzione, energia, ghiaccio, catena del freddo e servizi adeguati: una continuità operativa che rende sempre più strategico anche il ruolo dei porti pescherecci nella competitività della pesca italiana.

Il valore del pesce comincia prima dello sbarco

Per un’impresa di pesca, alla fine, l’innovazione deve tradursi in risultati concreti.

Minori consumi a parità di operatività, maggiore affidabilità, migliore utilizzo degli spazi, condizioni di lavoro più funzionali, gestione più controllata del pescato, riduzione dei tempi morti.

È su questi parametri che una soluzione tecnologica smette di essere una dotazione e diventa un investimento produttivo.

Ed è anche il punto in cui cantieristica e industria seafood si incontrano.

Il mercato continuerà a determinare il valore commerciale del pesce e la corretta gestione del prodotto dipenderà da tutta la catena che segue la cattura. Ma una parte delle condizioni con cui quel prodotto raggiunge la filiera viene definita quando il peschereccio è ancora in mare.

Raccontare la pesca contemporanea significa quindi guardare anche a ciò che viene prima dello sbarco: alla nave, agli impianti, alle tecnologie e alle imprese che li progettano.

Perché il peschereccio non è soltanto dove avviene la pesca.

È dove comincia la filiera del pescato.

Tags: automazione navalecantieristica navaleefficienza operativafiliera itticaInnovazione nella Pescapescherecciprocessing del pescatorefrigerazione a bordoseafoodtecnologia di bordo
CondividiTweetCondividiPinInviaCondividiInvia
Articolo precedente

Acquacoltura, il mercato dei mangimi cambia scala: la crescita si gioca sulle formulazioni

Prossimo articolo

The hidden gap in foodservice: OHissa aligns consumer expectations with restaurant needs

Davide Ciravolo

Davide Ciravolo

Autore Pesceinrete, retail ittico e mercati seafood Davide Ciravolo è autore Pesceinrete. Si occupa di mercati, distribuzione e scenari commerciali della filiera ittica, con particolare attenzione al rapporto tra prodotto, retail e consumi. La sua esperienza come ex buyer di Esselunga gli permette di osservare il settore seafood anche dal punto di vista della GDO e delle dinamiche di assortimento.

Articoli Correlati

pianificazione dello spazio marittimo

Pianificazione dello spazio marittimo, l’UE prepara una gara da 3,6 milioni

by Candida Ciravolo
15 Settembre 2026

La Commissione europea prepara una gara da 3,6 milioni di euro per il nuovo ciclo del meccanismo di assistenza alla...

import italiano di pesci lavorati

Pesci lavorati, l’import italiano supera 3,2 miliardi nel 2025

by Luca Di Noto
15 Settembre 2026

Nel 2025 l’Italia ha importato pesci lavorati per 3,204 miliardi di euro, il 6% in più rispetto all’anno precedente. Le...

mitilicoltura italiana in crisi

Mitilicoltura 2026: A.M.A. conferma la crisi da caldo estivo e chiede dati certi per tutelare le imprese

by Redazione
15 Settembre 2026

La mitilicoltura italiana attraversa una grave crisi produttiva legata alle elevate temperature marine dell’estate 2026. A.M.A. segnala morie del prodotto...

Kadis e la pesca italiana

Kadis e la pesca italiana, il valore dell’ascolto si misura nelle decisioni

by Mariella Ballatore
14 Settembre 2026

La visita di Costas Kadis in Sicilia porta il Commissario europeo dentro alcuni dei nodi più complessi della pesca mediterranea....

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.







Articoli più letti

  • 10 pesci costosi e prelibati
  • Le specie di sarago del Mediterraneo
  • Pesci con più e meno mercurio
  • Molva, una ricchezza del Mare del Nord
  • Molluschi bivalvi: descrizione e caratteristiche
  • Congelare il tonno in scatola
  • Gattuccio e palombo, gli squali buoni da mangiare
  • Triglia: caratteristiche e proprietà nutrizionali
  • Mangiare il tonno crudo: vantaggi e pericoli
  • Sgombro e lanzardo, pesce azzurro per il cuore
Pesceinrete

Pesceinrete è la testata giornalistica unica in Italia ad occuparsi di pesca commerciale ed acquacoltura. In quanto canale tematico e dai contenuti specializzati, si rivolge direttamente agli operatori della filiera con una comunicazione targettizzata che risponde alle esigenze del settore.

Segui le nostre pagine social

Stock images by Depositphotos

Newsletter

Categorie

  • News Ittico
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Associazioni di categoria
  • Sindacati
  • ONG
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Eventi e Fiere
  • Overseas
  • Nutrizione e salute
  • Approfondimenti
  • Chi siamo
  • Policy editoriali
  • Partner
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Mappa del sito

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits

Pesceinrete
Gestisci Consenso

Usiamo cookie tecnici per far funzionare il sito, e cookie statistici (anche di terze parti) per capire come viene usato e migliorarlo. Puoi accettare tutto, rifiutare tutto o scegliere quali attivare — restando comunque libero di navigare senza restrizioni.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Personalizza
  • {title}
  • {title}
  • {title}
  • Home
  • Nutrizione e salute
  • Pesca
  • Acquacoltura
  • Approfondimenti
  • Tecnologia
  • Sostenibilità
  • Mercati
  • Overseas English NEW
  • Archivio
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Partner
  • Pubblicità
  • Newsletter
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

© 2026 INRETE S.R.L. P.Iva: 02557660814 - Pesceinrete - Il quotidiano del settore ittico | Credits