In questi giorni, alla luce dell’attenzione mediatica generata dai recenti casi di epatite, AMA ritiene fondamentale ribadire un principio chiaro: i frutti di mare non rappresentano un rischio per la salute quando l’intera filiera opera nel pieno rispetto delle normative vigenti e delle buone pratiche igienico-sanitarie.
La normativa vigente prevede una tracciabilità obbligatoria, riportata su confezioni sigillate e non manipolabili (abitudine insalubre di aprire le confezioni e ri-ammollare il prodotto in contenitori non a norma), che consente al consumatore di acquistare prodotti, sia nazionali che esteri:
- sottoposti ai necessari processi di depurazione,
- confezionati in condizioni igienico‑sanitarie controllate,
- conservati nel pieno rispetto della catena del freddo.
Questi elementi costituiscono una garanzia concreta di sicurezza alimentare.
AMA ricorda inoltre che il consumo previa cottura, come indicato in etichetta, permette l’inattivazione di eventuali microrganismi patogeni che possono risultare resistenti ai processi di depurazione. Si tratta di una misura semplice ed efficace, che tutela pienamente il consumatore.
In un contesto in cui circolano prodotti di diversa provenienza, AMA invita i cittadini a privilegiare frutti di mare certificati e sottoposti a controlli ufficiali rigorosi, come quelli italiani. La produzione nazionale rispetta standard elevati di qualità e sicurezza, frutto del lavoro quotidiano degli operatori del settore e di un sistema di vigilanza consolidato.
Scegliere prodotto italiano significa scegliere sicurezza, trasparenza e qualità, sostenendo al tempo stesso un comparto che rappresenta un patrimonio economico e culturale delle nostre comunità costiere.












